OLIVA, GIAN PAOLO. - Undicesimo generale dei Gesuiti, n. a Genova il 4 ott. 1600, m. a Roma il 26 nov. 1681. Entrato nella Compagnia nel 1616, fu rettore del Collegio Romano, predicatore apostolico sotto Innocenzo X, Alessandro VII, Clemente IX e Clemente X, vicario generale, con diritto di successione, del p. G. Nikel (1661), generale nel 1664.
Ebbe un polso fermo sotto un tratto amabile e mostrò somma destrezza in quei tempi difficili per togliere ogni causa di dissidio fra la Compagnia e gli altri Ordini religiosi, che circondò sempre di amorevole rispetto; per mantenere saldamente sulla retta linea i suoi sudditi nelle delicate questioni suscitate dai sovrani di Europa (regalie e dichiarazioni gallicane del clero nel 1682, in Francia; posizioni più o meno politiche di alcuni padri in Spagna, Portogallo, Polonia, Inghilterra), dalla lotta pro e contro il probabilismo, dai vicari apostolici nelle missioni. Fu consolato soprattutto dall'incremento e dal successo dei missionari e dalla formazione di ottimi predicatori (P. Segneri, G. P. Pinamonti, C. Texier, L. Bourdaloue, V. Huby, J. Maunoir, ora beato, A. Vieira, ecc.).
Pubblico: Pre-diche dette nel Palazzo Apostolico (3 voll., Roma 1659-74); Quaranta servimenti detti in vari sacri luoghi di Roma (ivi 1670); Sermoni domestici (10 serie, ivi 1670-82). La sua eloquenza indulgere allo stile e al manierismo del tempo, ma è soda, energica ed efficace, e fu accolta sempre con profonda commozione degli animi.