ONORIO I, PAPA

ONORIO I, PAPA. — Fu consacrato otto giorni dopo la morte del suo predecessore Bonifacio V, il 3 nov. 625, senza aspettare la conferma dell'imperatore Eraclio. Il più notevole avvenimento del suo pontificato fu la questione monotelita.

Nella speranza di ricondurre alla Chiesa i monofisiti, il patriarca Sergio di Costantinopoli cercava di far loro ammettere che la doppia natura del Cristo era mossa, nella sua azione, da una sola operazione (μὰ ἐνέργεια). Ingannato dall'astuzia di Sergio e avendo di mira unicamente l'unità cristiana, O. ammise la formola equivoca dell'unica volontà del Cristo. Il tentativo era destinato a fallire. Volto in derisione dai monofisiti, combattuto dal patriarca di Gerusalemme, Sofronio, fu compromesso dall'imperatore Eraclio che, desideroso dell'unità politica, volle imporlo con un editto, detto l'Ectesi. O. frattanto moriva e il suo successore Severino sconfessò il documento.

In Occidente, rimaneva in primo piano il problema longobardo. O. non poté impedire l'ascensione al trono dei principi ariani Arialdo e Rotari, né frenare le spogliazioni da essi compiute ai danni delle Chiese, ma grazie all'influenza della regina cattolica Gundperca, sposa successivamente dei due re, poté almeno salvaguardare l'autorità dei vescovi del Regno longobardo.

Inoltre egli ebbe occasione di esercitare il magistero pontificio in materia di disciplina con molti vescovi d'Italia, d'Epirio, di Sardegna. A Roma, seguendo gli esempi di s. Gregorio Magno, attuò un vasto programma di lavori edilizi e fu largo di donativi (S. Pietro, S. Agnese fuori le mura, S. Apollinare, S. Adriano al Foro, il monastero delle Tre Fontane ecc.); sotto di lui si sviluppò

l'amministrazione del Patrimonio; confido il governo di Napoli a un notaio e a un magister militum.

BIBL.: Lib. Pont., I, pp. 323-27; F. Gregorovius, Storia della città di Roma, II, Roma 1900, pp. 427-62; J. Parroire, L'Eglise byzantine de 527 à 847, Paris 1905; Helfe-Leclercq, III, pp. 347-97; H. K. Mann, The life of the Popes in the early middle age, I, 2a ed., Londra 1923; Fliche-Martin-Frutaz, V, (v. indice); O. Bertolini, Roma di fronte a Bisanzio e ai Longobardi (Storia di Roma, 9), Bologna 1941, pp. 305-15, passim.

Guglielmo Mollat