ORSOLINE

ORSOLINE. - Nome della Congregazione religiosa fondata da s. Angela (v.) Merici, secondo cui si svilupparono molte altre congregazioni dello stesso nome, ma di abito e costumi diversi.

I. COMPAGNIA DI S. ORSOLA. - Fondata a Brescia il 25 nov. 1535 da s. Angela Merici di Desenzano. È il primo Istituto secolare femminile sorto nella Chiesa. I suoi membri rimangono nelle loro famiglie e si dedicano a tutte le opere di carità, che sono di competenza della donna, ma soprattutto all'insegnamento della dottrina cristiana quale mezzo per controbattere gli errori e i cattivi costumi. Con la santificazione della donna al focolare domestico esso intende procurare il rinnovamento della società. La Regola, dettata da s. Angela per la sua Compagnia di vergini secolari, fu approvata dal vescovo di Brescia, mons. Cornaro, l'8 ag. 1536. A sua volta, dopo la morte della fondatrice, Paolo III l'approvò il 9 giugno 1544.

La Compagnia si propagò rapidamente in Italia. Cremona fu la prima a riceverla nel 1565. Poi s. Carlo Borromeo se ne fece mandare le Regole per istituirla a Milano nel 1566, e nel Concilio provinciale del 1576 raccomandò a tutti i suoi suffraganei di istituirla nella loro città, come un eccellente mezzo di riforma. Nel 1581, poi, dopo la visita apostolica fatta a Brescia, ne approvò di nuovo le Regole e ne ottenne una conferma da Gregorio XIII (24 dic. 1582). Ben presto la Lombardia e il Veneto videro fiorire da per tutto le O.

Dall'Italia l'Istituzione passò nella Svizzera e di là in Francia, grazie all'attività del ven. Cesare de Bus, fondatore dei Dottrinari. Nel 1594 il p. Romillon diede alla ven. Francesca de Bermond e alle sue compagne la Regola scritta da s. Carlo per le O. milanesi, che vivevano in comunità, e le stabilì a Isle-sur-Sorgues, nel contado venosino. Questa l'origine delle O. francesi. Altre congregazioni simili sorsero ben presto in diversi punti della Francia, ma senza alcun vincolo di filiazione delle une verso le altre; di modo che originarono in seguito da esse otto differenti rami di O. monastiche (v. sotto),

Frattanto, a Brescia, la Compagnia di S. Orsola si conservava nel suo stato primitivo e vi prosperò fino alla Rivoluzione Francese, quando furono proibite tutte le associazioni di suore; anche la Compagnia di S. Orsola fu allora spogliata di tutti i suoi beni. Passata la Rivoluzione, mons. Nava, vescovo di Brescia, invitò le suore a ripopolare i conventi; alcune preferirono restare Figlie di S. Angela; ma, non avendo più nessun luogo dove raccogliersi, la Compagnia parve per qualche tempo in procinto di perdersi. Il che durò fino al giorno in cui, nel 1864, le contesse Maddalena ed Elisabetta Girelli istituirono a Brescia un gruppo di associate della « Pia Unione delle nuove O., figlie di Maria Immacolata ». Le due Girelli sollecitarono dal vescovo, mons. G. Verzeri, l'erezione canonica; ma questi volle che ristabilissero piuttosto la Compagnia di S. Orsola secondo la sua forma primitiva; al che le Girelli si assoggettarono volentieri; e il 13 giugno 1866, il giorno stesso in cui il Parlamento italiano votava la soppressione di tutti gli Ordini religiosi, mons. Verzeri emanava il decreto di erezione, che risuscitava l'Istituto di S. Angela, cioè la Compagnia delle O. secolari. Si ebbe subito una fioritura meravigliosa, Leone XIII diede il breve di lode (12 luglio 1901); Pio X la favorì di un altro breve il 15 maggio 1907 e Pio XI il 12 sett. 1930. Non c'è quasi città di qualche importanza che non abbia un luogo di riunione dalle « Angeline » o Figlie di S. Angela, come oggi amano chiamarsi. Fin dai primi anni di questo secolo la Compagnia si è diffusa pure in Francia, a Monaco, nelle Indie Orientali (Mangalore), nel Messico, in Columbia, nel Venezuela. Tutte queste fondazioni dipendono dalla superiore generale, che risiede a Brescia. Solo in Italia la Compagnia conta ca. 16.000 suore, distribuite in 46 diocesi.

BIBL.: V. COMPOSTELLA, Hist. de st. Angèle Merici et de tout l'ordre des Ursulines, 2 voll., Parigi 1878; P. Guerrini, S. Angela Merici e la Compagnia di S. O., Brescia 1936; B. Delcampo, S. Angela Merici fondatrice delle O., 2ª ed., Alba 1937.

II. O. DI S. CARLO (Milano). - S. Carlo Borromeo si procurò nel 1566 la Regola primitiva della Compagnia di S. Orsola e la diede ad un gruppo di piegivani e donne della sua città, introducendovi qualche modificazione richiesta dall'ambiente milanese. Queste O. secolari si moltiplicarono presto nella diocesi e fecero un bene immenso, tanto che nel Concilio provinciale, tenutosi nel 1576, il santo arcivescovo esortò tutti i suoi suffraganei ad adottare la Compagnia di S. Orsola come mezzo principale di organizzazione catechistica parrocchiale e di educazione femminile. Nel 1582 furono approvate da Gregorio XIII.

Vari influissi, tuttavia, subentrarono, che spinsero queste orsoline verso monasteri regolari e s. Carlo dovette parecchie volte arrendersi ai loro desideri e fare di esse altrettante cappuccine o clarisse o agostiniane. E allora per conservarle orsoline, eresse, con decreto del 5 sett. 1584, i quattro primi conventi dove potessero vivere in comunità, e redasse le regole convenienti. Queste, però, non furono consegnate alle O. « congregate », che dopo la morte del Santo, avvenuta il 4 nov. 1584. Esse non aggiungono alla Regola di s. Orsola né voti né clausura, ma fissano l'organizzazione delle case in vista della perfezione dei loro membri. Tuttavia a Milano continuò a fiorire anche la primitiva forma bresciana.

La Regola di s. Carlo fu riedita dal card. Monti nel 1643. Un elenco del 17 dic. 1789 cita il nome di 14 case di O. congregate operanti nel Milanese. Tutte furono disperse dalla Rivoluzione. Nel 1843 il card. Gaisruch, arcivescovo di Milano, diede ad un gruppo di terziarie francescane, capeggiate da Maria Maddalena Barioli, le Regole delle Congregate di S. Carlo e un convento in Via Lanzone. Da allora esse presero il nome di O. di S. Carlo. Le case, fondate in seguito e da principio autonome, si raggrupparono poi sotto l'autorità di una superiore generale, residente a Milano. Le O. di S. Carlo hanno ora due case a Milano, una a Roma e altre otto in altre città d'Italia, dove impartiscono l'istruzione secondo tutti

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ORSOLINE - Particolare del cortile interno dell'Istituto di S. Orsola delle O. di S. Carlo in Roma.
(fot. Marconi)
i gradi, dalla scuola materna al liceo classico e alle magistrali superiori. Le religiose sono in tutto ca. 600.

III. ORDINE DI S. ORSOLA. - In Francia s'erano fondati otto differenti rami di O. congregate, secondo il tipo milanese (v. SORA), indipendenti l'uno dall'altro, pur riconoscendo la stessa origine bresciana. Il gruppo di Parigi, fondato da Francesca da Bermond, « la prima orsolina di Francia », domandò ed ottenne con una bolla di Paolo V, del 1612, di essere eretto in Ordine monastico. Lo stesso conseguirono ben presto gli altri gruppi originari: Tolosa nel 1616, Bordeaux nel 1618, Lione e Digione nel 1618, Tulle nel 1621, Arles nel 1624, Avignone nel 1632.

L'Ordine si propagò in queste otto forme, alquanto differenti le une dalle altre, ma tutte unite di spirito, e visse, così diviso, in otto congregazioni monastiche, per quasi tre secoli. Le più numerose furono le suore originarie di Parigi, Bordeaux, Lione e Tolosa. Nel 1639, la ven. Guyart (v.), della comunità di Tours (osservanza di Bordeaux) partì con alcune compagne di Tours e di Parigi, per il Canada, dove fondò la prima opera di educazione femminile in paese di missione. I monasteri di O. non tardarono a diffondersi per tutta l'Europa, ma specialmente in Francia, dove al momento della Rivoluzione salivano a 350. Il primo monastero dell'Ordine in Italia fu fondato a Roma (via Vittoria) nel 1688, da Orsolina delle Fiandre, chiamatavi da Laura d'Este, duchessa di Modena, e da sua figlia, Maria d'Este, sposa di Giacomo II, re d'Inghilterra. La Rivoluzione Francese doveva poi distruggere i due terzi dei monasteri dell'Ordine in Francia, i quali, in compenso, si svilupparono nel sec. XIX in maniera considerevole negli altri paesi e nelle Americhe.

Attualmente, non contando quelli numerosi aggregati

all'« Unione romana » (v. sotto), i monasteri dell'Ordine sono ripartiti in case autonome (ca. 65) e in gruppi di filiali intorno ad una casa centrale, di cui la superiore porta il titolo di madre generale; tale è, p. es., il gruppo derivato da Québec e organizzato da poco tempo sotto il nome di « Unione delle O. canado-francesi », e quello di Chathan (Ontario) fondato nel 1860 dalle O. di Faouët (Bretagna), che raccoglie sotto una superiore generale quasi 300 religiose del Canadà inglese e possiede una trentina di scuole e pensionati nelle diocesi di Londra, Toronto, Calgary (Alberta).

IV. O. DI DÔLE. — Fondate a Dôle in Borgogna nel 1616 dalla ven. madre Anna di Xainctonge per l'educazione delle fanciulle; non furono mai claustrate.

Le loro Costituzioni furono approvate da Innocenzo X nel 1648 e da Innocenzo XI nel 1678. La Rivoluzione Francese chiuse le loro case, ma la madre de Vers ristabilì poi il convento di Dôle e la madre Rolando de Bussy fondò quello di Tours. Nel 1898 questa casa ottenne l'approvazione delle Costituzioni rivedute e la propria erezione a casa-madre di tutto l'Istituto. Scacciate da Tours, nel 1903, dalle leggi settarie francesi, le religiose trasferirono la loro casa-madre ad Haverloo-les-Bruges, in Belgio, dove si trova ancora. Furono fondate poi case a Nuova-York (1902), a Roma (1904), a Sluis in Olanda (1911); dirigono un fiorente collegio a Friburgo in Svizzera ed hanno case in Germania e in Inghilterra. Il loro metodo di educazione è quello dei Gesuiti. Nel 1902 al titolo originario di O. aggiunsero la denominazione « della Santa Vergine », per distinguersi dalle Figlie di s. Angela Merici, con le quali altro non hanno in comune, che il patrocinio di s. Orsola.

V. O. DI MARIA IMMACOLATA. — Fondate a Piacenza nel 1649 dalla madre Brigida di Gesù, al secolo Brigida Morello, vedova Zancani.

L'Istituto fu approvato fin dall'inizio dal vescovo mons. Alessandro Scapi. Ai nostri tempi, ne fu, per una ventina d'anni, priora generale la contessa Radini-Tedeschi, che lo portò a grande prosperità. Conta fiorenti case a Roma, Rapallo, Fidenza, La Spezia; il castello Rezzanello è un centro di esercizi spirituali per signorine. Dal 1934 ha tre case di missione nella diocesi di Calicut (India).

VI. O. DI GESÙ. — Dette Figlie della Incarnazione e anche O. di Chavagnes.

Fondate a Chavagnes-en-Pallier (Vandea, Francia) nel 1802 dal ven. servo di Dio Luigi Maria Baudouin, presero il nome di O. per ottenere il riconoscimento ufficiale delle loro case di educazione, perché Napoleone allora non concedeva quel riconoscimento che alle O. Però esse non hanno alcuna relazione con le O., discendenti da s. Angela Merici. Contano case in Francia, Italia, Algeria, Inghilterra, Scozia, Olanda.

VII. O. GEROSOLIMITANE DI MARIA IMMACOLATA, DETTE DI GANDINO. — Provengono da una gruppo di giovani brianzoli, nel milanese, raccolte nel 1818 da don Francesco della Madonna, anch'egli brianzolo.

Canonicamente erette dal vescovo di Bergamo nel 1858, fondarono la prima filiale nel 1864. Fino al 1858 avevano osservato le Regole di s. Carlo Borromeo; ma il vescovo di Bergamo ne diede loro di nuove, conservate manoscritte fino al 1889, indi stampate con un'appendice concernente le opere assunte a Gandino: ospedale nel 1864; asilo infantile nel 1886; orfanotrofio nel 1888.

Nel 1921, l'Istituto contava: 34 case: asili, convitti operai, educandati, pensionati, ospedali, ricoveri per vecchi e sordomuti, scuole elementari, assistenza a case apostoliche di missionari, orfanotrofi, scuole per sordomuti. Dal 1921 al 1934 sorsero altre 48 case. Al presente le religiose sono ca. 500; le persone istruite 6000, quelle assistite 7000. La casa-madre è a Bergamo.

VIII. O. DI THILDONCK. — Sotto questa denominazione vengono comprese tutte le case di O. sciamate da quella di Thildonck, la quale fu fondata nel 1818 dal curato del luogo, il ven. Jan Cornelius Lambertz, per essere coadiuvato nelle sue opere. Egli pose le prime suore sotto la protezione di s. Orsola e diede loro Regole derivate dalle costituzioni monastiche di Bordeaux, senza però la clausura. Durante la sua vita egli fondò non meno di 90 case, in Belgio, Olanda, Inghilterra e Germania.

Nel 1899 le case del Belgio si riunirono in due Unioni diocesane centralizzate, con a capo una superiore generale: quella della diocesi di Malines con Thildonck come casa-madre: quella della diocesi di Liegi, con la casa-madre a Maesyck. Due comunità rifiutarono di affiliarsi: Saventhem, che si aggregò all'Unione romana e Wavre-Notre-Dame, che si sviluppò per conto proprio, fondando più tardi 8 filiali, di cui una nel Congo Belga.

Altre Unioni di case di O., uscite da Thildonck, si formarono anche in Olanda; p. es. l'Unione di Ruremonde, aggregata come tale all'Unione romana nel 1929. Questa Unione olandese ha fondato case fiorenti nell'isola di Giava, che formano ora una provincia dell'Unione romana.

Attualmente l'Unione di Maesyck conta 500 religiose, 11 case e una missione nel Congo belga.

Quella di Malines, la sola che mantenga il titolo di O. di Thildonck conta più di 800 religiose, 17 case, 4 posti di missione nel Bengala e due filiali nell'America del Nord.

IX. O. DI SOMASCA di VERCURAGO (Bergamo). — L'Istituto fu fondato nel 1822 a Somasca.

Approvato dal vescovo il 4 dic. 1857, fu confermato dalla S. Sede il 5 ag. 1917. Conta 37 case in Italia, dove 300 religiose lavorano per il bene di 3000 fra bambini, giovanette, apprendiste, e si occupano dell'assistenza religiosa e sociale nelle parrocchie.

X. O. DI CALVARIENBERG. — Furono fondate nel 1838 per trasferimento a Calvarienberg (diocesi di Treviri) di un antico convento, originario di Bordeaux, ristabilito nel 1828 a Monschau, presso Colonia.

Le O. vi prosperarono tanto da fondare parecchi altri monasteri, che restarono amministrativamente raggruppati intorno alla casa-madre, sotto forma di congregazione diocesana, approvata dal vescovo di Treviri. Espulse dal paese durante il Kulturkampf, fondarono case fiorenti in Olanda e nel Belgio; tornarono in Germania appena ebbe termine la persecuzione. Il 21 dic. 1909 furono approvate da Pio X e diventarono un'Unione di diritto pontificio. Hanno quattro filiali in America. Attualmente contano 560 religiose in 14 case.

XI. O. FIGLIE DI MARIA IMMACOLATA. — L'Istituto nacque a Mornese, diocesi di Acqui, per opera della pia giovane Angela Maccagno, che si era associata cinque compagne per praticare la perfezione religiosa nel mondo (1854). Il servo di Dio Giuseppe Frassinetti compose per loro una regola di vita, sotto il titolo di « La Pia Unione delle Figlie di Maria Immacolata ».

Nel 1859 si accorsero che la Regola era pressoché identica a quella che s. Angela Merici aveva dato alla sua Compagnia; la nuova associazione prese allora il nome di « Pia Unione delle Nuove O., Figlie di Maria Immacolata, sotto la protezione di s. Orsola e di s. Angela Merici ». La Regola fu approvata sotto questo titolo dal vescovo di Novara, mons. Giacomo Filippo de' Gentile. In seguito, in parecchie località, dove s'erano stabilite, le associate ripresero semplicemente la Regola primitiva di s. Orsola, con il nome di « Compagnia di S. Orsola ». Degno di nota è che s. Maria Mazzarello, confondatrice con s. Giov. Bosco delle Figlie di Maria Ausiliatrice, è uscita dalla Pia Unione di Mornese.

XII. O. DI VELTEVREDEN. - Questa casa, fondata nel 1859 da quella di Batavia-Nordwyck, filiale a sua volta di Thildonck (1856), si aggregò per qualche tempo all'Unione di Ruremonde, poi nel 1922 diventò autonoma sotto la giurisdizione del vicario apostolico di Batavia e fu casa-madre di una congregazione, le cui Costituzioni vennero approvate dalla S. Sede nel 1929. Questa Unione di Veltevreden si aggregò nel 1939 all'Unione romana.

XIII. O. DI VERONA, dette FIGLIE DI MARIA IMMACOLATA DI VERONA. - Furono fondate nel 1860 da d. Zeffirino Agostini, curato dei SS. Nazario e Celso, che ne scrisse le Regole, ispirandosi alle Costituzioni e alla vita di s. Angela Merici.

Il vescovo le approvò il 28 nov. 1860. Le suore tennero fin dal principio scuole, prestarono assistenza a tutte le opere parrocchiali comprese quelle per i vecchi. Cresciute di numero, si sparsero nella diocesi di Verona e in dodici altre, con 85 case filiali, ca. 300 religiose e una media, per ogni casa, di 150 alunni. L'Istituto fu definitivamente approvato dal card. Bacilieri nel 1917, nel 1932 ottenne da Pio XI il decreto di lode e la definitiva approvazione nel 1940.

XIV. O. DELL'UNIONE ROMANA. - Per venire incontro al monastero di Roma, ridotto alla miseria dalle leggi eversive del governo italiano, le O. di Blois, a partire dal 1878, accolsero per conto di quel monastero le novizie che le leggi italiane impedirono di accettare. Ma ben presto dovettero esse medesime venire a Roma per collocare in un'altra casa le O., perché il monastero era stato a poco a poco occupato dall'Accademia reale di musica (che vi si trova tuttora).

Frattanto anche un altro monastero, quello di Calvi nell'Umbria, chiamò in suo soccorso le O. di Blois, che nel 1896, inviarono tre religiose. Nel 1898, le due case di Roma e di Calvi, per rendere sicura la loro restaurazione, domandarono ed ottennero dalla S. Sede di formare con la casa di Blois una Unione canonica, con superiore generale residente a Blois. Ma s'era appena costituita l'Unione Blois-Roma-Calvi, che Leone XIII, per mezzo della madre St Julien Aubry, superiore generale, fece conoscere ufficialmente a tutto l'Ordine il suo desiderio di vedere questa Unione diventare generale fra tutte le case autonome di O. Inoltre il Papa fece scrivere ufficialmente ai vescovi (29 luglio 1899) di proporre questa

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(per cortena della Superiore Generale) ORSOLINE - Missione delle O. dell'Unione Romana. Scuola S. Giuseppe. Comitato di alunni (luglio 1948) - Swatow (Cina meridionale).
unione a tutte le O. delle loro diocesi (lettere del card. S. Vannutelli, prefetto della Congregazione dei Vescovi e Regolari). La proposta, tuttavia, garantiva la piena libertà alle religiose.

Il 15 nov. 1900 si aprì a Roma il primo Capitolo generale dell'Ordine con le rappresentanti di 70 case di tutti i paesi e di tutte le Congregazioni. Il 21 venne votata l'unione che il 28 Leone XIII approvò verbalmente, riserbando il decreto per più tardi, a cagione della persecuzione in Francia. La prima superiore generale, nominata dal Papa su presentazione unanime del Capitolo, fu la madre St Julien Aubry, professa di Blois. Il 17 luglio 1903 Leone XIII promulgò il decreto di approvazione; il 17 sett. dello stesso anno Pio X ne approvò, a titolo di esperimento, le prime Costituzioni; e finalmente, nel 1926, per desiderio della Chiesa e sotto l'impulso efficace della terza madre generale, l'Istituto fu perfezionato secondo le norme ecclesiastiche e totalmente centralizzato. Le Costituzioni, rimaneggiate, furono definitivamente approvate il 17 marzo 1936.

Dalla sua fondazione, l'Unione romana non cessò mai di veder venire a lei monasteri autonomi di diversi paesi, e anche intere Unioni regionali, come quelle di Ruremonde e di Polonia (1929 e 1936); e in 50 anni è passata da 63 a 240 case, raccogliendo sotto l'obbedienza romana più di 7000 religiose. L'Unione romana è solidamente costituita con un governo centralizzato e gerarchico. Ogni provincia (sono ora 20), o almeno ogni paese ha il proprio noviziato, dopo il quale le giovani religiose passano per tre anni almeno nelle case di studio, fino alla loro professione perpetua.

Dopo altri 10 anni di apostolato in mezzo alla gioventù, compiono una terza probazione, puramente religiosa, per il corso di sei mesi; indi occupano altri 4 mesi in studi complementari di teologia, filosofia, storia dell'Ordine e arte. L'educazione impartita dalle O. è improntata ad uno spirito di famiglia: i fanciulli vi sono raggruppati secondo la loro età, per ricevere una formazione umana e religiosa adatta, sotto la direzione immediata delle «diretrici di divisione» e la sorveglianza della «diretrice generale» in dipendenza della priora (cf. M. de St-Jean Martin, L'éducation des Ursulines, Roma 1947). L'Unione romana lavora anche in parecchie missioni: Alaska, Brasile, Cina, Guiana inglese e Antille, Grecia, Indonesia, Manciuria, Stato di Montana (Pellerossa), Siam, Transvaal.

La casa generalizia è a Roma.

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ORSOLINE - Casa Madre delle O. dell'Unione Romana - Roma.
(fot. Sciamanna)
BIBL.: M. de St Jean Martin, Lo spirito di s. Angela Merici, vers. it., Roma 1949; anon., L'educazione delle O., vers. it., Roma 1950; M. M. Vianney Boschet, Histoire des origines de l'Union romaine, ivi 1950; id., Les origines de l'Union romaine jusqu'à sa fondation (1900), Roma 1951; J.-L. Beaumier, L'Union romaine des Ursulines, Trois Rivières (Canada) 1951.

XV. O. DI FRANCOFORTE SUL MENO. - Sono chiamate anche Suore della Congregazione di Orsola. Vennero fondate il 29 sett. 1879 da tre Orsoline di Venray (Olanda), della Congregazione di Thildonck, per dirigere la scuola femminile superiore.

Poiché il loro numero andava aumentando, fondarono tre altre filiali, due in Germania e una in Brasile. Il loro apostolato è lo stesso delle altre O.; le Costituzioni s'accostano a quelle di Thildonck. Sono rette da una superiore generale sotto la giurisdizione del vescovo di Limburgo, e contano attualmente 4 case e 130 religiose.

XVI. O. DI DÜSSELDORF. - Sono chiamate anche O. del Santo Salvatore, perché durante il loro esilio, a causa del Kulturkampf, si riunirono alle Suore tedesche del S. Salvatore, che si occupavano, com'esse, della educazione delle giovani.

La fusione dei due Istituti fu approvata da Leone XIII il 16 marzo 1883. La casa madre, provvisoriamente a Ruremond (Olanda), si stabilì a Düsseldorf nel 1907. Il gruppo conta 140 religiose in 7 filiali.

XVII. O. DEL S. CUORE DI GESÙ AGONIZZANTE. - Dette anche O. grigie, furono fondate nel 1920 da madre Orsola contessa Ledochowska, orsolina professa ed ex superiore del monastero di Cracovia, la quale, impressionata dalla miseria spirituale e materiale della gioventù delle campagne, sospinta da un seguito di circostanze provvidenziali, su consiglio del fratello p. Wladimiro, generale dei Gesuiti, e col consenso delle autorità ecclesiastiche, lasciò la comunità e fondò questa nuova Congregazione.

Le Costituzioni, da lei stessa redatte, furono approvate dalla S. Sede ad esperimento nel 1923 e definitivamente nel 1930. Insieme all'istruzione nelle scuole ed alla cura della gioventù povera, le O. si dedicano alla conversione degli scismatici, ed hanno pensionati per giovani nobili e per studentesse. Attualmente le O. sono oltre 600 con 25 case.

BIBL.: S. Dal Pozzo, Una donna polacca da Pietroburgo a Roma, Madre Orsola Ledochowska, Brescia 1949.

XVIII. O. DI PARMA, DETTE DEL S. CUORE. - L'Istituto non deriva le sue origini da s. Angela Merici, ma sorse a Parma nel 1575 col nome di «Vergini di S. Orsola». Conta ca. 150 religiose e 6 case in Italia, nelle quali impartisce l'insegnamento a giovanette della società e si occupa anche di diverse opere di misericordia spirituale per le giovani e le donne del popolo. Ha pure tre case di missione nella diocesi Peng-Pu (Cina).

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“ORSOLINE.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 248. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/orsoline.