OBLATI E OBLATE

OBLATI E OBLATE - Collegio degli O. missionari di Rho, ricostruito nel 1912, e santuario della Beata Vergine Addolorata, opera dell'architetto Pellegrini (1858-88) - Rho (Milano).

di sacerdoti secolari, che vivessero sotto l'obbedienza del vescovo a sua piena disposizione per il servizio della diocesi, verso il 1570, suggeritagli forse dall'Oratorio di S. Filippo in Roma, e nel marzo del 1578 la attuò con un collegio di sacerdoti e persone ecclesiastiche sotto il titolo di o. di S. A. (nel 1611 s'aggiunse «e di S. Carlo»).

Gregorio XIII con la bolla del 26 apr. dello stesso anno ne approvò la Costituzione; nell'ag. successivo avvenne l'erezione formale presso la chiesa di S. Sepolcro (rimasta casa-madre sino al 1928) e fu iniziato lo studio particolarizzato delle Regole che, esperimentate dal 29 febbr. 1579, elaborate dal card. A. Valerio, apparvero nella forma definitiva verso l'ott. del 1581 (Acta Eccl. Mediolan., III, Milano 1892, coll. 49-90). In esse era comandato il voto di obbedienza e permanenza; il voto di povertà di fatto si risolvette (ed è la regola odierna) in una cessione, in favore della Congregazione, di ogni provento materiale annesso all'ufficio ed impiego e delle elemosine delle Messe, liberamente accettando un modesto assegno annuo che bastasse per il vestiario e per le eventuali personali necessità.

S. Carlo volle la vita comune a base, ma già dalla fine del 1579 non obbligò la residenza presso la casa-madre. Gli O. presero in seguito a raggrupparsi secondo l'attività, eletta a titolo preferenziale, salva l'obbedienza all'arcivescovo. Gli O. lavorarono e lavorano anche fuori della diocesi milanese. Soppressi da Napoleone furono ripristinati dall'arcivescovo mons. Romilli nel 1854.

Bibl.: F. Bertani, La giurisdiz. arcivesc. nella vecchia Congr. degli O. di S. C., in La Scuola catt., 1900, 11, pp. 455-83; A. Bernareggi, Le origini della Congr. degli O. di S. A., in Humilitas, Miscell. stor. dei seminari milanesi, 1931, pp. 681-722 (pubblicato in estratto con l'aggiunta di documenti); id., L'introduzione degli O. nel seminario, ibid., pp. 786-806; C. Castiglioni, Gaytruck e Romilli, arcivescovi di Milano, Milano 1938, pp. 59-61, 18-90.

II. O. MISSIONARI DI RHO. - Il Collegio degli O. M. di R. (Milano), ramo specializzato degli O. dei SS. Ambrogio e Carlo, ha per fondatore l'o. MARTINISTI (v.) e fu eretto canonicamente dal card. Benedetto Erba Odescalchi, il 4 apr. 1721, presso il santuario della Beata Vergine Addolorata de' Miracoli di Rho.

Scopo degli O. M., è di predicare le missioni e gli esercizi spirituali al clero e alle religiose senza percepire nessun emolumento ad eccezione delle spese di viaggio. Al voto di obbedienza all'arcivescovo pro tempore, aggiungono quello di perpetua permanenza nel Collegio, che rinnovano ogni anno, il 22 luglio. Le regole sono quelle degli O. dei SS. Ambrogio e Carlo, adattate al loro particolare tenore di vita secondo la Norma tenuta dal p. Mar-tinelli e primi Padri del Collegio di Ro nell'osservare le Re-gole della Congregazione degli O. redatta nel 1735 dall'o. G. B. Raineri e pubblicata per uso del Collegio a Milano nel 1893. Il Collegio, retto da un prevosto e un vicario che rimangono in carica due anni, è indipendente dalla Congregazione generale nell'amministrazione dei suoi beni; dipende però moralmente e disciplinarmente dal prevosto generale degli O.

Il Collegio fu soppresso dalla Repubblica Cisalpina il 13 ott. 1798, riaperto il 26 luglio 1799, nuovamente soppresso il 25 apr. 1810 da Napoleone e ristabilito il 24 ott. 1814, fu venduto a privati in seguito alle leggi e servizi del 1866; riscattato e intestato a privati fu completamente rifatto nel 1912. Malgrado tutte queste soppressioni gli O. M. di R. non desistere mai dalla loro opera conformandosi sempre allo spirito del loro fondatore.

Bibl.: G. B. Fornarioli, O. della Congr. de' ss. Carlo e Ambrogio dalla loro fondazione 16g. 1578 al 1700; id., O. della Congr. dei ss. Ambrogio e Carlo da ca. 1700 e innanzi (prezioso dizionario manoscritto di tutti gli O. fino alla metà del sec. XIX; ms. conservato nell'Archivio degli O. di Rho); V. BIBLICA. della voce MARTINELLI.

III. O. DEI SS. GAUDENZIO E CARLO DI NOVARA. - Congregazione fondata a Novara nel 1616 dal sac. Francesco Marconi Quagliotti (m. 26 giugno 1617), Bascapé (v.), e ispirata a quella degli O. di S. Carlo. Fu eretta canonicamente tra la fine di luglio e i primi di ag. del 1617. Lo scopo è l'educazione del clero (seminari ed esercizi spirituali) e la predicazione al popolo.

IV. OBLATES OF ST. CHARLES OF WESTMINSTER. - Congregazione ispirata a quella degli O. di S. Carlo, fondata nel nov. 1856, nel quartiere londinese chiamato Bayswater, dal sac. Manning (v.), con il consenso del card. Wiseman, arcivescovo di Westminster, per la predicazione delle missioni popolari nei quartieri più poveri della capitale inglese. Le Costituzioni furono approvate definitivamente da Pio IX, il 26 giugno 1877 (cf. Constitutions Congre-gationis Anglicae Oblatorum S. Caroli, Londra 1877). A. Pietro Frutaz.

V. O. DI MARIA IMMACOLATA. - Congregazione religiosa fondata nel 1816 ad Aix in Provenza da Eugenio De Mazenod, poi vescovo di Marsiglia, ed approvata nel 1826 da Leone XII.
Il De Mazenod che, come nobile, dove abbandonare da bambino la Francia e venissene in Italia con la famiglia (1791-1802), tornato in patria fu dolorosamente colpito dalle rovine che la Rivoluzione aveva accumulato sul terreno religioso, e si propose di occuparsi delle popolazioni rurali che giacevano in assoluto abbandono. Ordinato sacerdote, si associò alcuni altri zelanti sacerdoti, gettò le basi del nuovo Istituto e si diede all'evangelizzazione sistematica delle parrocchie di campagna con la predicazione delle missioni, prendendo per modello s. Alfonso. Volle che la predicazione al popolo fosse fatta di persuasione e tutta pervasa dal desiderio di riportare Dio nelle anime profanate dall'empietà.

Assicurata la predicazione delle missioni al popolo, il De Mazenod accettò di mandare missionari in terra d'oltremare. Nel 1841 inviò i primi sei missionari nell'America del nord, modesto inizio di un'impresa gigantesca, se si pensa che, alla distanza di un secolo, vi sono nel Canadà e nei territori del nord 1930 O. di M. I. organizzati in cinque grandi province e otto vicariati apostolici, dei quali due, Mackenzie e Baia di Hudson, si estendono oltre le coste dell'Oceano Glaciale Artico e raggiungono in due settori il limite estremo dell'abitazione umana.

verso il Polo. In questa marcia lenta e penosa dalle province meridionali del Canada fino agli estremi confini della terra, gli O. di M. I. scrisero pagine gloriose nell'apostolato delle terre polari: due di loro furono massacrati dagli stregoni esquimesi, altri scomparvero nel fondo dei laghi ghiacciati o furono soffocati dalla tormenta nell'immancato deserto di neve. Nel 1847 il De Mazenod mandò il primo gruppo di missionari nell'isola di Ceylon, dove attualmente lavorano 260 o. di M. I. con 4 loro vescovi, di cui 3 indigeni, nelle diocesi di Colombo, Giaffa e Chilaw. Nel 1851 i inviò nell'Africa del sud, dove ora c. 500 o. di M. I., divisi in cinque vicariati apostolici, svolgono il loro apostolato tra le popolazioni Bantú. Successivamente l'Istituto ha accettato missioni nell'Australia, nell'Indochina, nelle Filippine, nel Congo Belga, nel Camerun, nel Giappone, nell'America Latina (Argentina, Brasile, Cile, Paraguay, Uruguay).

Altro scopo della Congregazione è la direzione dei seminari, l'educazione e l'insegnamento nei collegi. Anche in questo campo il De Mazenod fu un innovatore: adottò e fece adottare dai suoi la morale di s. Alfonso contro il rigorismo semigianistico dominante allora nelle scuole teologiche di Francia, attirandosi critiche, ostilità e la faccia di «ultramontanismo» per il suo attaccamento a Roma. Nel 1848 gli O. di M. I. iniziarono l'Università di Ottawa (Canada [v.]). Nell'isola di Ceylon dirigono i grandi collegi di studi superiori di Colombo e Giaffa ed hanno in mano buona parte della stampa periodica nelle due lingue indigene (Tamil e Singalese). Nel Basutoland (Sud-Africa) sta sorgendo, sotto la loro direzione, un grande collegio universitario, una specie di Università cattolica per il Sud-Africa.

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**OBI L A T I E O B L A T E**

**OBI L A T I E O B L A T E - Missione volante diretta dai pp. A. Merlo e L. Torresani, O. di Maria Vergine. Processione a cavallo alla Rioja nell'alta Argentina.**

Gli O. di M. I. sono attualmente oltre 6000, di cui 30 tra arcivescovi e vescovi, distribuiti in 976 case e stazioni missionarie e raggruppati in 21 province, 15 vicariati apostolici e 2 prefetture.

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BIBL.: T. Rambert, Vie de mgr C. J. E. De Mazenod, 2 voll., Tours 1883; J. Paguelle de Follensay, Vie du card. Guibert, archev. de Paris, 2 voll., Parigi 1896; D. P. Benoit, Vie de mons. Taché, archev. de St Boniface, 2 voll., Montréal 1904; T. Ortolan, Cent ans d'apostolat dans les deux hémisphères, 4 voll., Parigi 1914-32; E. Grouard, Souvenirs de mes soixante ans d'apostolat, Winnipeg 1923; A. Rey, Histoire de mgr C. J. E. De Mazenod, 2 voll., Roma 1928; P. Duchaussois, Aux glaces polaires, Parigi 1928; id., Sous les feux de Ceylan, 1929; id., Apôtres inconnus, 1931; F. Veuillot, Les O. de M. I., 1931; F. Veuillot, Luzzio, Missionari di tutti i climi, Milano 1947. Gaetano Drago VI. O. DI MARIA VERGINE. - Congregazione religiosa sorta a Carignano (Torino) nel 1814 per opera dei sacc. Giov. Batt. Reynaudi e P. Br. Lanteri (v.), eretta canonicamente il 13 nov. 1816, sciol-tasi nel 1829, e ricostituita dal Lanteri nel 1825 a Pinerolo. La Congregazione e le Regole furono approvate da Leone XII con il breve Etsi Dei Filius del 1° sett. 1826. Alla morte del Lanteri, a compenso delle persecuzioni subite, gli O. di M. V. venivano chiamati al possesso del santuario della Consolata in Torino (10 genn. 1834).

Di li e dalle altre case di Carignano, Pinerolo, Livorno Vercellese sciamarono in un trentennio intenso di missioni per le regioni del Piemonte e limitrofe. Contemporaneamente (1837) davano inizio a due vaste missioni esterne nell'Ava e Perù (India). Ne fu primo vicario apostolico mons. G. D. Ceretti, vescovo di Antinopoli: tornato in seguito per l'affranta salute a Torino, supplì nelle funzioni episcopali l'arcivescovo mons. Franzoni, esiliato (1847-56). Si rivelò anche polemista brillante nei due volumi (anonimi) La libertà della Chiesa e Vera e falsa libertà. Altri O. di M. V. dirigevano a fianco di D. Margotti la battaglia Armonia. Successe in India, a mons. Ceretti, mons. G. Balma, anch'egli presto reduce per malattia a Torino e supplente dello stesso mons. Franzoni (1856-69), poi arcivescovo di Cagliari (1871-81). Fin dal 1835 gli O. di M. V. convitto ecclesiastico, che diersero fin verso il 1890.

Il periodo 1863-1900 fu un succedersi di continue persecuzioni e rovine. Spogliata e soppressa tre volte in Italia e due in Francia, la Congregazione vide frustrati di continuo i suoi tentativi di ricostruzione: Milano e Como (1856-59), Rocca Priora di Roma (1863-70), Torino, Pinerolo, Carignano, Giaveno (1871-1903). Non lasciò tuttavia anche in tale periodo di svolgere, nelle diocesi dove riuscì a mantenersi, un vasto lavoro missionario (il solo p. G. Ferrero diede più di 800 missioni popolari) e di esercizi al clero, e un largo contributo di seria propaganda religiosa con numerose opere ascetiche, agio-grafiche, propagandistiche dei pp. G. Giordano, G. B.

Inardi, P. Gastaldi (il primo biografo del Cottolengo) e la cospicua mole di opere varie di mons. G. Berchialla, arcivescovo di Cagliari (1881-92).

Dal 1900, connesso all'inizio con l'ultima grande persecuzione di Combes e il rientro dei religiosi dalla Francia in Italia, si è iniziato un periodo di lenta muta-ratura ricostituzione. La Congregazione conta ora una trentina di comunità in Italia, Francia, Austria, Argentina, Uruguay, Brasile, Colombia. Dirige vari seminari in Italia e in America; cura con circoli di cultura religiosa e biblioteche circolanti in tutte le sue case la diffusione della stampa cattolica; attende specialmente all'organizzazione religiosa del popolo con l'apostolato parrocchiale e l'apostolato operaio nelle fabbriche.

BIBL.: L. Gallo, Storia del cristianesimo nell'Impero bizantino, III, Milano 1862, pp. 133-49; D. Franchetti, Storia della Consolata, Torino 1904, pp. 334-54; T. Piatti, Cento anni d'apostolato degli O. di M. V., Roma 1926; A. P. Frutaz, Positivo super introductione Causae et super virtutibus Pii Brunonis Lanteri (S. R. Cong., Sec. Hist., 63), Città del Vaticano 1945, pp. 358-523 e bibl. pp. 817-22; I. Felici, Una bandiera mai ripagata; Pio Brunone Lanteri, Pinerolo 1950, pp. 212-24. Tommaso Piatti

VII. O. DI SAN FRANCESCO DI SALES. -
rono fondati nello spirito di s. Francesco di Sales, sotto l'impulso della ven. Maria di Sales Chapuis, nel monastero della Visitazione di Troyes dal cap-pellano del monastero, Luigi Brisson, nel 1871.

La Congregazione si dedica alle diverse opere del ministero sacerdotale e parrocchiale; all'istruzione ed educazione dei giovani e alle missioni. I voti emessi sono semplici, annuali nei primi tre anni, poi perpetui. Al presente la Congregazione, approvata dalla S. Sede nel 1890, conta oltre 850 religiosi con case in Francia, Italia, Grecia, Austria, Svizzera, America e due vicariati nel Sud Africa.

BIBL.: anon., Les Oblats de St François de Sales, Parigi 1933; anon., Istituto di S. F. di S., Roma 1940. Silverio Mattei

VIII. O. DI SAN GIUSEPPE DI ASTI. - Istituto fondato ad Asti dal sac. Giuseppe Marello, poi vescovo di Acqui, nel 1878.

Gli inizi furono quanto mai umili, caratterizzati da una estrema povertà e da forti contrasti, anche perché manca alla nuova istituzione una fisionomia propria. Dapprima infatti i religiosi si davano ai lavori manuali, insegnando il catechismo nelle parrocchie ed attendendo al decoro delle chiese. Ma in seguito si delineò meglio la natura della Congregazione ed i suoi membri attesero agli studi, intrapresero l'esercizio del ministero nelle parrocchie e nelle missioni, l'educazione della gioventù in scuole, oratori festivi, collegi, patronati, orfanotrofi e scuole professionali. Il 18 marzo 1901 fu eretta in congregazione di diritto diocesano e l'11 apr. 1909 venne il decreto di lode e l'approvazione delle Costituzioni. Gli O. di S. G. sono oggi diruti non solo in Italia, ma hanno forenti missioni nelle Americhe e nelle Filippine e contano 350 religiosi con ca. 80 case.

BIBL.: G. B. Cortona, Brevi mem. della vita di mon. G. Marello e della congr. da lui fondata, Asti 1920; E. Berzano, Vita di mon. G. Marello, 1928; A. Rainer, Una perla di vescovo, 1937. Pio Stefanelli

IX. OBLATE CONVITRICI DEL S.MO BAMBINO GESÙ. - Ebbero origine in Roma nel 1672 ad opera del p. Cosimo Berlinzani, dei Chierici Regolari della Madre di Dio, e di Cosima Moroni per l'educazione religiosa delle fanciulle del popolo.

Adottarono la Regola di s. Agostino. Altre case indi-pendenti sorsero poi in varie città d'Italia, le quali nel 1917 furono riunite sotto una unica superiora generale. Hanno asili, giardini d'infanzia, scuole e contatto oltre 2000 suore in 18 case.

BIBL.: Moroni, IV, pp. 74-78. Silverio Mattei

X. OBLATE DEL CUORE DI GESÙ

Istituto deri-vato da una piccola comunità denominata "Vittime del S. Cuore", dedita specialmente alla riparazione, sorto a Grottaferrata per impulso dell'abate dei Basiliani.

Nel 1894 fu inaugurata la nuova fondazione, che il 1° apr. 1896 fu approvata dal card. Vannutelli. Il 1° nov. 1916 il card. Cassetta, vescovo di Frascati, erigeva canonicamente l'Istituto, ne faceva cambiare il titolo in quello di O. del C. di G. e ne approvava le Costituzioni. Il 5 dic. 1947 la S. Congr. dei Religiosi elevava l'Istituto al grado di congregazione di diritto pontificio e ne rivedeva le Costituzioni.

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Le suore si consacrano, a una vita di riparazione al Cuore di Gesù, di preghiera per la santificazione del clero e di lavoro all'opera di vocazioni, con collegi per ragazzi e case di ritiro per sacerdoti bisognosi di aiuto e di riposo. La casa generalizia è a Grottaferrata.

BIBL.: Arch. della S. Congr. dei Religiosi, T. 48. Agostino Pugliese

XI. OBLATE DELL'ASSUNZIONE

Istituto fondato nel 1865 dal p. E. d'Alzon, già fondatore dei Preti dell'Assunzione. Nel 1890 si divise in due gruppi distinti.

Il primo, con casa generalizia a Nimes, ricevette il decreto di lode nel 1892, ma si sviluppò poco; nel 1927 aveva appena 60 religiose distribuite in sei case. Il secondo, con casa generalizia a Parigi, ebbe uno sviluppo più florido; nel 1927 contava ca. 400 soggetti e 34 case; ma era rimasto sempre di diritto diocesano. La riunione tra i due gruppi fu effettuata con decreto della S. Congr. dei Religiosi il 22 giugno 1926. L'Istituto così riunito venne dichiarato di diritto pontificio ed ebbe le Costituzioni approvate la prima volta per un settennio il 3 luglio 1934, e poi definitivamente il 27 ott. 1947.

Scopo speciale dell'Istituto è l'apostolato specialmente tra i dissidenti e gli «ortodossi». A ciò ha scuole e altre opere missionarie soprattutto in Oriente. Nel 1950 le suore erano 567, le novizie 32, distribuite in 56 Case.

BIBL.: Arch. della S. Congr. dei Religiosi, N. 19. Agostino Pugliese

XII. OBLATE DEL S.MO REDENTORE. - Istituto religioso femminile fondato da Antonia de Oviedo y Schontal della Misericordia a Ciempozuelos (Spagna), nel 1864, per la istruzione e rieducazione delle giovani cadute. Fu approvato dalla S. Sede nel 1895 ed è diffuso nella Spagna con 29 case e più di 500 religiose.

BIBL.: A. P. Villanueva, La madre Antonia de la Misericordia, Madrid 1925, L. De Acosta, Antonia de Oviedo y Schontal, Pamplona 1943. Silverio Mattei

XIII. OBLATE DI SAN FRANCESCO DI SALES

Istituto religioso femminile fondato a Troyes nel 1868 da Francesca Salesa Aviat sotto la guida del p. Brisson e di Maria Chappuis, per venire in aiuto alle giovani operaie con scuole, case-famiglia, educandati, laboratori. Espulse dalla Francia, si diffusero anche in altre regioni d'Europa. Furono approvate dalla S. Sede nel 1911. Le case sono 44, con oltre 450 suore.
BIBL.: Archivio S. Congregazione dei Religiosi, T. 35. Silverio Mattei