OSPEDALI (HOSPITIUM, HOSPITALE)

OSPEDALI (hospitium, hospitale). - Prendono questo nome quegli speciali istituti di carità destinati alla cura ed al ricovero degli infermi e degli invalidi al lavoro, provvisti di speciali edifici e di rendite allo scopo, quando non siano sovvenuti dalla beneficenza privata. Come istituti di beneficenza sono oggi per lo più eretti in enti morali con patrimonio proprio ed assistiti dalle pubbliche autorità (v. CARITÀ, II. Storia della c).

Se ne ha qualche esempio nell'antichità classica; ma ebbero vera origine e sviluppo dall'esercizio della carità cristiana stimolata dai bisogni sorti soprattutto in età torbide, quando al sollievo della povertà non bastavano le provvidenze della pubblica carità e le condizioni sociali erano perciò in profonda decadenza. Si poterono organizzare in modo stabile appena la Chiesa ebbe il riconoscimento della sua libertà. Nell'antichità bizantina sono designati con il nome di « nosocomio » se destinati ai malati, di « xenodochio » se servivano per i forestieri, di « ptochio » per i poveri, di « gerontocomio » per i vecchi, di « brefotrofio », di « orfanotrofio ».

È ricordato per l'Oriente l'ospedale eretto da s. Basilio nei pressi di Cesarea di Cappadocia di cui parla s. Gregorio Nazianzeno (Orat., XX, 91) ed a Fabiola (v.) e l'altro eretto dal patrizio Pammachio alle foci del Tevere, dei quali parla s. Girolamo (Ep. LXXVII ad Oceanum); seguiti da altre fondazioni ricordate da s. Gregorio Magno e dai biografi del Liber Pontificalis. Analoghi istituti si ebbero anche in altre diocesi d'Italia, sia sotto la tutela dei vescovi, sia accanto ai monasteri; anzi case monastiche furono fondate con lo scopo espresso di provvedere ricovero ai malati e sicurezza ai pellegrini, specie lungo le grandi arterie di comunicazione nei luoghi più disagiati e peri-

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OSPEDALI - Sala dell'Ospedale Fatebenefratelli fotografata nel 1864. Affreschi del Viola e del Diano (1764-76) con storie di s. Giovanni di Dio e medaglioni dei più illustri Fatebenefratelli - Napoli, S. Maria della Pace.
(per cortesia dei Fatebenefratelli)
colosi. Quando poi speciali epidemie si diffusero in Occidente, specie a cominciare dal sec. xi, sorsero anche speciali o. governati da infermieri viventi in comunità come gli Antoniani a Vienne (Provenza), o per arginare LEBBRA E LEBBROSARI (v.) o lazzaretti (v.). Con il progredire del regime comunale e l'organizzarsi delle industrie, furono le singole arti che providono alla spedalità dei loro infermi ed al ricovero dei loro inabili al lavoro; furono le confraternite che analogamente providono ai loro ascritti; ed in particolare furono le società dei Battuti che promossero la erezione di nuovi maggiori o. Non bisogna pensare per quei tempi (sec. xiii e seguenti) istituti organizzati e complessi come quelli dell'età moderna: non vi mancavano però l'assistenza medica e le cure affidate o a speciale personale di assistenza o a persone pietose, particolarmente donne. Nelle città più frequentate per commerci o per transito, si fondarono o. per i bisognosi o per i pellegrini di singole nazioni, come avvenne a Roma a somiglianza di quanto s'era fatto già nell'alto medioevo; così pure nei punti di passaggio obbligato, sui fiumi o sui monti, furono speciali ordini ospitalieri che tennero il governo degli o. Con il Rinascimento in Italia specialmente si nota un ulteriore progresso: nelle maggiori città, soprattutto, molti piccoli o. vengono concentrati in uno dando luogo ad edifici più igienici e grandiosi (sino alla monumentalità), con più congrui ordinamenti o più ricchi patrimoni; basti ricordare, oltre quelli di Roma, quelli di Genova, di Milano, Venezia, Firenze, Siena. I lebbrosari diventati quasi inutili vengono in molti luoghi sostituiti con gli o. per gli incurabili e con lazzaretti nei momenti di epidemie. Il regime ospitaliero andò poi migliorando nell'età seguente; agli antichi ordini ospitalieri che, decadendo, avevano trasformati i loro istituti in commende a vantaggio assai più dei singoli commendatari che dei poveri, sottentrano, almeno in molti luoghi, speciali congregazioni religiose (Fatebenefratelli, Camilliani); cominciano man mano dal sec. xvii in poi anche donne, organizzate in modo conveniente alle necessità, a dedicarsi all'assistenza dei ricoverati, finché anch'esse formarono speciali congregazioni le quali presero per scopo unica-

mente l'assistenza infermiera o questa unirono con l'esercizio di altre attività religiose.

Ai giorni nostri gli o. sono più propriamente nosocomi, talvolta limitati alla cura soltanto di determinate malattie o di speciali classi di ammalati (o. per bambini). L'assistenza ad altre classi di bisognosi, che durante l'età di mezzo s'era riversata sugli o., è devoluta oggi a speciali istituzioni di provvedere infanti, vecchi, orfani, cronici. Non si possono invece annoverare fra gli o. propriamente detti le case di cura e le cliniche che non assumono più il carattere di beneficenza.

BIBL.: L. Thomassin, Vetus et nova Ecclesiae disciplina. I, Herzogenbusch 1864 (v. indice); N. Ratti, Sopra i stabilimenti di pubblica beneficenza degli antichi Romani, in Atti Acc. rom. di Arch., 3 (1829), pp. 375-425; G. De Mattheis, Sulle infermierie degli antichi e loro differenza dai moderni o., ibid., pp. 427-51; H. Haeser, Gesch. der christl. Krankenpflege und Pilgerschaften. Berlino 1857; G. Ratzinger, Gesch. der kirchl. Armenpflege, 2e ed., Friburgo in Br. 1884; H. Leclercq, Hôpitaux..., in DACL, VI, 2748-70; C. Tollet, Les édifices hospitaliers depuis leur origine jusqu'à nos jours, 2e ed., Parigi 1892; F. Azzurri, Il ricovero degli infermi dalla più alta antichità fino al cristianesimo, in Rassegna delle opere pie, I, Roma 1894, fasc. III-IV; K. Sudhoff, Die geschichtl. Entwicklung der Beziehungen zwischen Beruf und dem Krankenhaus, in Notahameron, 2 (1931), pp. 1-20; A. Canezza, Gli arcipedali di Roma nella vita cittadina, nella storia e nell'arte, Roma 1933; J. M. Walsh, Hospital, in Cath. Enc., VII, pp. 480-88. Pio Paschini
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“OSPEDALI (HOSPITIUM, HOSPITALE).” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 268. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ospedali-hospitium-hospitale.