PALAFOX y MENDOZA, Juan. - Vescovo e teologo, n. a Fitero (Navarra) il 24 giugno 1600, m. a Osma (Spagna) il 1° ott. 1659.
Compiuti gli studi a Salamanca, fu eletto da Filippo IV membro del Consiglio di guerra e delle Indie; nel 1629 abbracciò la carriera ecclesiastica e il 27 dic. 1639 fu consacrato vescovo di Puebla de los Angeles o Angelopoli (Messico). Dal giugno 1640 al 2 nov. 1642 tenne anche la carica di viceré e poté reprimere numerosi abusi amministrativi. Fondò un seminario, fece restaurare a sue spese oltre 50 chiese e alcuni ospedali, sostenne la causa degli Indiani, riformò i costumi. Si trovò in contrasto con alcuni missionari, specialmente con i Gesuiti, in materia di giurisdizione. La controversia assunse un aspetto chimeroso e il P. inviò a Roma 5 processi contro di essi. Roma risolse la questione in modo da pacificare gli animi ed evitare esagerazioni da ambe le parti, imponendo silenzio sulla questione. Comunque, il 23 giugno 1653 il P. fu trasferito alla diocesi di Osma. Nel 1726 se ne introdusse il processo di canonizzazione, che, dopo l'approvazione degli scritti (28 febbr. 1777), fu lasciato in sospeso per sempre, perché la causa parve troppo calde giata dagli avversari dei Gesuiti e contro gli interessi della Chiesa.
Oltre che per le polemiche, il P. è noto anche per le sue opere ascetiche, i discorsi e le lettere pastorali (Obras, 8 voll., Madrid 1659-68; 12 voll., 1712).