PANZUTI, BIAGIO

PANZUTI, BIAGIO. - Teologo redentorista, n. ad Aieta (Cosenza) il 21 ott. 1773, m. a Napoli l'8 maggio 1846. Religioso nel 1792, insegnò con successo teologia agli alunni della sua Congregazione di cui divenne consultore e procuratore generale.

Il P., ricercato predicatore di esercizi spirituali, pubblicò alcuni scritti oratori sulla Madonna, s. Alfonso e sul clero; si dedicò più intensamente agli studi della morale alfonsiana, divenendone efficace divulgatore. Oltre alle Sacrae theologicae speculativae institutiones (6 voll., Napoli 1828-31), l'opera sua classica, alla quale s'ispirava molti trattatisti, è la Theologia moralis B. Alphonsi M. de Ligorio in institutiones redacta ad usum studiosae iuventutis ipsius praesertium Congregationis (4 voll., ivi 1824): questa prima sistemazione della dottrina alfonsiana rese il P. noto in Europa anche a causa delle polemiche sorte tra i teologi italiani. Nel 1825 il ministro degli Affari ecclesiastici esortava in una circolare i vescovi del Regno delle Due Sicilie ad adottare queste istituzioni nei seminari, mentre alcuni rigoristi le denunziavano al re come «l'asse ed erronee». Né cessarono le controversie dopo il parere favorevole dato il 15 febb. 1826 da 4 revisori romani (Ventura, Zecchinelli, Orioli e Santini). Un mese dopo, su richiesta del nunzio e del cardinale arcivescovo di Napoli, furono esaminate dalla S. Congregazione dell'Indice, che le dichiarò concordi con gli insegnamenti di s. Alfonso.

Nel 1842 pubblicò due notevoli volumi di casistica, secondo il pensiero di s. Alfonso.

BIBL.: Arch. provinc. napoletano (Pagni), Diario inedito del rev. m. p. C. Coclè: 1824-31; E. Lomonaco, Biografia del d. P. B. del S. m. Redentore, Messina 1846; Moroni, LVI, p. 306; LXXIV, p. 47; M. De Meulemeester, Biographia generale des écrivains rédemptoristes, II, Lovanio 1935, pp. 302; O. Gregorio, Dal diario inedito del rev. m. p. Coclè, in S. Alfonso, 1940, p. 210 sq.