PALLADINI, GIACOMO

PALLADINI, GIACOMO. - Teologo e vescovo, n. a Teramo nel 1349, m. in Polonia nel 1417. Arcidiacono di Anversa e, a Roma, segretario ai Brevi e alla Penitenzieria, promosso vescovo, passò successivamente per le sedi di Monopoli (1391), di Taranto (1400), di Firenze (1401) e di Spoleto (1410) del cui ducato, sotto Alessandro V e Giovanni XXIII, fu pure governatore. Sotto Martino V venne incaricato di una missione in Polonia.

Più che per i suoi lavori teologici e giuridici, quali: De Pontificis Maximi monarchia (s. n. t.); De prophetis (s. n. t.); De remediis conversorum (s. n. t.); In libros Sententiarum commentarius (Augusta 1472), si rese celebre per il romanzo ascetico Consolatio peccatorum seu Processus Luciferis contra J. C. (ivi 1472), che ebbe gran voga e molte traduzioni e infine fu posto all'Indice.

BIBL.: H. Streber, Jakob von Teramo, in Kirchenlex., VI, coll. 1175-76; Hutter, II, col. 733; F. Bonnard, s. V. in DThC, XI, col. 1823. Vito Zollini
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“PALLADINI, GIACOMO.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 399. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/palladini-giacomo.