PALANCO, FRANCISCO. - Teologo dell'Ordine dei Minimi, n. a Campos Real nel 1657, m. a Madrid il 20 ott. 1720. Fu lettore primario di teologia a Salamanca e poi prefetto degli studi. Fu due volte provinciale, vicario generale, qualificatore sinodale, visitatore di tutte le biblioteche della Spagna. Rifiutò il vescovato di Panama (1714), ma da Filippo V, di cui era consigliere, fu costretto ad accettare quello di Jacca (17 nov. 1717).
Difese tenacemente la dottrina di s. Tommaso, soprattutto sulla natura delle specie eucaristiche, contro il confratello p. MAIGNAN, EMMANUEL (v.). Delle sue opere, pubblicate in 14 voll., le principali sono: Tractatus de Providentia Dei concordata cum humana libertate et sanctitate divina (Salamanca 1692) dove respinge la scienza media, senza abbracciare la teoria della predeterminazione fisica; De conscientia humana in communi et in particulari (ivi 1694) che segue il probabiliorismo; De fide theologica in 2nd-2nd Sum. Theol. (ivi 1703); Cursus philosophicus iuxta miram Angelici doctrinam (ivi 1703); Dialogus physico-theologicus contra philosophos novatores (ivi 1704); Tractatus de Verbo incarnato, ad mentem V. Thomae (postuma, ivi 1722).