MAIGNAN, EMMANUEL. - Scienziato, filosofo e teologo, n. a Tolosa il 17 luglio 1601, m. ivi il 29 ott. 1676. Entrato a 18 anni tra i Minimi, per le sue spiccate tendenze alle scienze matematiche fu inviato ad insegnarle a Roma. Rientrato a Tolosa nel 1650, continuò l'insegnamento, acquistandosi fama e celebrità per i suoi lavori di matematica e fisica.
Combatté l'astrattismo dei fisici aristotelici del tempo, ed appellandosi all'esperienza tentò l'elaborazione di un sistema filosofico enciclopedico a sfondo sensistico-empiristico. Di esso estese i riflessi alle questioni teologiche e particolarmente eucaristiche, vivissime a quel tempo per gli influssi della nuova filosofia cartesiana, nei tentativi di illustrare il mistero della transustanziazione e la natura delle specie sacramentali. Su quest'ultime il M. formulò la sua teoria della «specie intenzionale», che diede luogo a vivaci polemiche.
Opere principali: Perspectiva horaria, sive de horologiographia tum theorica tum practica libri IV (Roma 1648); Cursus philosophicus (4 voll., Tolosa 1652; 2ª ed. aumentata, Lione 1673); Sacra philosophia sive entis tum supernaturalis tum increati (2 voll., Tolosa 1662-72); Dissertatio theologica de usu licito pecuniae (Lione 1673), favorevole al prestito ad interesse; De sensibilitate S.mae Eucharistiae Sacramenti per species (Tolosa 1675).