PAOLO di BURGOS. - Esegeta domenicano, n. a Burgos ca. il 1353, m. ivi il 29 ag. 1435. Figlio di un ricco ebreo, attraverso uno studio coscienzioso della S. Scrittura e della Somma teologica di s. Tommaso giunse al cristianesimo. Al Battesimo prese il nome di Paolo di S. Maria. Morta la moglie, abbracciò lo stato ecclesiastico e fu precettore di Giovanni II, re di Castiglia, cancelliere del Regno di León e di Castiglia, vescovo di Cartagena (1405) e poi di Burgos (1415). Prima della conversione ebbe tre figli, dei quali Alfonso gli successe nella sede di Burgos e Consalvo divenne vescovo di Plasencia.
PAOLO DELLA CROCE, santo - Ritratto di s. P. della C., dipinto dal vero da Domenico Porta (1733) - Roma, cappella del S. S. Marco Sacramento del Ritiro dei SS. Giovanni e Paolo.
Conoscitore della vita e degli usi ebraici, commentò la S. Scrittura a scopo apologetico. Scrisse: Additones (1429-31) alle posteille di Niccolò di Lyra su tutta la S. Scrittura; un trattato contro gli Ebrei: Dialogus qui vocatur scrutinium Scripturarum libris duobus contra fidiam Judaeorum (Mantova 1475, Magonza 1478, Burgos 1591 con una breve biografia); 12 questioni De nomine Tetragrammaton (ed. con note di I. Drusius, Graneker 1604, e in H. Reland, Decas exercitationum philologicarum, Utrecht 1707).