Da Sisto V, del quale era già stato familiare, fu nominato segretario de Memoriali e sigillatore della Penitenzieria (1585). Per la sua carità e integrità di vita fu preposto alla Dattaria (1587), nominato arcivescovo di Cosenza (sett. 1587), cardinale (18 dic. 1587) e fu molto consultato dal Pontefice. Fu anche vescovo di Frascati (24 gen. 1611) e di Porto (6 apr. 1620). Arciprete di S. Pietro e presidente della Fabbrica, sovraintendente ai lavori per l'ampliamento della Basilica Vaticana, secondo il disegno del Maderno da lui appoggiato. Progettore di artisti e letterati, tra i quali il Tasso, esplicò il suo mecenatismo in abbellimenti, restauri e costruzioni fatte eseguire in Roma (a S. Lorenzo in Lucina), Cosenza, Frascati e nel paese natio.
Pallotta, Maria Assunta, venerabile. - N. a Force (Ascoli Piceno) il 20 ag. 1878, m. a Tung-Eul-Ken il 5 apr. 1905.
Dopo una fanciullezza laboriosa e pia, entrò il 5 maggio 1898 tra le Francescane Missionarie di Maria, come sorella coadiutrice. Chieste le missioni della Cina per dedicarsi alla cura dei lebbrosi, parti nel 1904, ma fu destinata alla cura di un orfanotrofio a Tung-Eul-Ken, nello Shan-si settentrionale. Però già l'anno seguente vi moriva di tifo. La vita interiore profonda e l'esatta osservanza le acquistarono la fama di santa; segni prodigiosi accompagnarono la sua morte: un profumo soave sprigionantesi dal corpo, conversioni numerose di pagani, buon numero di guarigioni. La sua tomba divenne presto meta di pellegrinaggi per i cristiani e i pagani. Ne fu introdotta la causa di beatificazione nel 1923.
C. Salotti, Shor M. A. P., Roma 1925.