PAOLINO DI PELLA

PAOLINO di PELLA. - Poeta cristiano, nipote probabilmente del poeta Ausonio, n. nel 376 a Pella in Macedonia, m. poco dopo il 460 nella Francia meridionale.

Dall'età di tre anni visse a Bordeaux. Dopo aver subito grandi rovesci di fortuna in seguito all'invasione del 406 e al saccheggio della sua città da parte dei Goti nel 412, si converti nel 421. Compose a 83 anni (459) un poema autobiografico: Eucharisticos Deo sub ephemeridis meae aestu, nel quale esprime la sua riconoscenza a Dio in 616 esametri, molto semplici, pieni di reminiscenze di Virgilio, Ausonio, Paolino di Nola, Mario Vittore; documento interessante di un'epoca movimentata, che permette di capire lo stato della società cristiana sul declinare dell'Impero d'Occidente.

BIBL.: W. Brandes, in CSEL, 16, 1, pp. 263-334; id., Zu Paulinus von Pella, in Zeitschr. für d. österr. Gymn., 31 (1880), pp. 248-51; 32 (1881), pp. 321-30; G. Rocafort, De Paulini Pellaei vita et carmine, Bordeaux 1890; id., Un type gallo-romain, Paulin de Pella, Parigi 1896; Moricca, III, pp. 68-77; P. Courcelle, Un nouveau poème de Paulin de Pella, in Vigiliae christianae, 1 (1947), p. 101 agg.; id., Hist. littér. des grandes invasions germaniques, Parigi 1948, p. 69 seg. Ermanno Vogel
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“PAOLINO DI PELLA.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 442. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/paolino-di-pella.