PAOLO DIACONO

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PAOLO DIACONO. - Monaco e storico. Quel che si sa della sua vita si ricava quasi esclusivamente dalle sue opere. Di nobile famiglia longobarda stabilita a Cividale del Friuli sino dalla conquista, ebbe per padre Warnefrit, per madre Teudelinda; egli stesso ricorda il fratello Arichi e una sorella monaca.

Fu educato alla corte di Pavia, dove ebbe per maestro un Flaviano, nipote del grammatico Felice, e fece parte del clero palatino. Protetto dal re Rachis, stette poi presso il re Desiderio che gli affidò l'educazione della figlia Adelpenga ed accompa-

gno questa primissima essa a Benevento quando andò sposa al duca Arichi. A lei verso il 768 offrì la sua Historia Roma: continuazione di quella di Eutropio condotta sinolto tempo di Giustiniano. La caduta del Regno longobardo ridusse alla miseria la famiglia di P. e costrinse lui stesso a trovar rifugio facendosi monaco a Montecassino che allora andava sempre più fiorendo; tante disgrazie indussero nel 782 P. a chiedere pietà a Carlomagno per sé e per i suoi; questi lo chiamò alla sua corte quale maestro accanto all'altro

Giacinto del S.mo Crocifisso

PAOLO DIACONO. - Monaco e storico. Quel che si sa della sua vita si ricava quasi esclusivamente dalle sue opere. Di nobile famiglia longobarda stabilita a Cividale del Friuli sino dalla conquista, ebbe per padre Warnefrit, per madre Teudelinda; egli stesso ricorda il fratello Arichi e una sorella monaca.

Fu educato alla corte di Pavia, dove ebbe per maestro un Flaviano, nipote del grammatico Felice, e fece parte del clero palatino. Protetto dal re Rachis, stette poi presso il re Desiderio che gli affidò l'educazione della figlia Adelpenga ed accompa-

gno questa primissima essa a Benevento quando andò sposa al duca Arichi. A lei verso il 768 offrì la sua Historia Roma: continuazione di quella di Eutropio condotta sinolto tempo di Giustiniano. La caduta del Regno longobardo ridusse alla miseria la famiglia di P. e costrinse lui stesso a trovar rifugio facendosi monaco a Montecassino che allora andava sempre più fiorendo; tante disgrazie indussero nel 782 P. a chiedere pietà a Carlomagno per sé e per i suoi; questi lo chiamò alla sua corte quale maestro accanto all'altro

Giacinto del S.mo Crocifisso

PAOLO DIACONO. - Monaco e storico. Quel che si sa della sua vita si ricava quasi esclusivamente dalle sue opere. Di nobile famiglia longobarda stabilita a Cividale del Friuli sino dalla conquista, ebbe per padre Warnefrit, per madre Teudelinda; egli stesso ricorda il fratello Arichi e una sorella monaca.

Fu educato alla corte di Pavia, dove ebbe per maestro un Flaviano, nipote del grammatico Felice, e fece parte del clero palatino. Protetto dal re Rachis, stette poi presso il re Desiderio che gli affidò l'educazione della figlia Adelpenga ed accompa-

gno questa primissima essa a Benevento quando andò sposa al duca Arichi. A lei verso il 768 offrì la sua Historia Roma: continuazione di quella di Eutropio condotta sinolto tempo di Giustiniano. La caduta del Regno longobardo ridusse alla miseria la famiglia di P. e costrinse lui stesso a trovar rifugio facendosi monaco a Montecassino che allora andava sempre più fiorendo; tante disgrazie indussero nel 782 P. a chiedere pietà a Carlomagno per sé e per i suoi; questi lo chiamò alla sua corte quale maestro accanto all'altro

Giacinto del S.mo Crocifisso

PAOLO DIACONO. - Monaco e storico. Quel che si sa della sua vita si ricava quasi esclusivamente dalle sue opere. Di nobile famiglia longobarda stabilita a Cividale del Friuli sino dalla conquista, ebbe per padre Warnefrit, per madre Teudelinda; egli stesso ricorda il fratello Arichi e una sorella monaca.

Fu educato alla corte di Pavia, dove ebbe per maestro un Flaviano, nipote del grammatico Felice, e fece parte del clero palatino. Protetto dal re Rachis, stette poi presso il re Desiderio che gli affidò l'educazione della figlia Adelpenga ed accompa-

gno questa primissima essa a Benevento quando andò sposa al duca Arichi. A lei verso il 768 offrì la sua Historia Roma: continuazione di quella di Eutropio condotta sinolto tempo di Giustiniano. La caduta del Regno longobardo ridusse alla miseria la famiglia di P. e costrinse lui stesso a trovar rifugio facendosi monaco a Montecassino che allora andava sempre più fiorendo; tante disgrazie indussero nel 782 P. a chiedere pietà a Carlomagno per sé e per i suoi; questi lo chiamò alla sua corte quale maestro accanto all'altro

Giacinto del S.mo Crocifisso

PAOLO DIACONO. - Monaco e storico. Quel che si sa della sua vita si ricava quasi esclusivamente dalle sue opere. Di nobile famiglia longobarda stabilita a Cividale del Friuli sino dalla conquista, ebbe per padre Warnefrit, per madre Teudelinda; egli stesso ricorda il fratello Arichi e una sorella monaca.

Fu educato alla corte di Pavia, dove ebbe per maestro un Flaviano, nipote del grammatico Felice, e fece parte del clero palatino. Protetto dal re Rachis, stette poi presso il re Desiderio che gli affidò l'educazione della figlia Adelpenga ed accompa-

gno questa primissima essa a Benevento quando andò sposa al duca Arichi. A lei verso il 768 offrì la sua Historia Roma: continuazione di quella di Eutropio condotta sinolto tempo di Giustiniano. La caduta del Regno longobardo ridusse alla miseria la famiglia di P. e costrinse lui stesso a trovar rifugio facendosi monaco a Montecassino che allora andava sempre più fiorendo; tante disgrazie indussero nel 782 P. a chiedere pietà a Carlomagno per sé e per i suoi; questi lo chiamò alla sua corte quale maestro accanto all'altro

Giacinto del S.mo Crocifisso

PAOLO DIACONO. - Monaco e storico. Quel che si sa della sua vita si ricava quasi esclusivamente dalle sue opere. Di nobile famiglia longobarda stabilita a Cividale del Friuli sino dalla conquista, ebbe per padre Warnefrit, per madre Teudelinda; egli stesso ricorda il fratello Arichi e una sorella monaca.

Fu educato alla corte di Pavia, dove ebbe per maestro un Flaviano, nipote del grammatico Felice, e fece parte del clero palatino. Protetto dal re Rachis, stette poi presso il re Desiderio che gli affidò l'educazione della figlia Adelpenga ed accompa-

gno questa primissima essa a Benevento quando andò sposa al duca Arichi. A lei verso il 768 offrì la sua Historia Roma: continuazione di quella di Eutropio condotta sinolto tempo di Giustiniano. La caduta del Regno longobardo ridusse alla miseria la famiglia di P. e costrinse lui stesso a trovar rifugio facendosi monaco a Montecassino che allora andava sempre più fiorendo; tante disgrazie indussero nel 782 P. a chiedere pietà a Carlomagno per sé e per i suoi; questi lo chiamò alla sua corte quale maestro accanto all'altro

Giacinto del S.mo Crocifisso

PAOLO DIACONO. - Monaco e storico. Quel che si sa della sua vita si ricava quasi esclusivamente dalle sue opere. Di nobile famiglia longobarda stabilita a Cividale del Friuli sino dalla conquista, ebbe per padre Warnefrit, per madre Teudelinda; egli stesso ricorda il fratello Arichi e una sorella monaca.

Fu educato alla corte di Pavia, dove ebbe per maestro un Flaviano, nipote del grammatico Felice, e fece parte del clero palatino. Protetto dal re Rachis, stette poi presso il re Desiderio che gli affidò l'educazione della figlia Adelpenga ed accompa-

gno questa primissima essa a Benevento quando andò sposa al duca Arichi. A lei verso il 768 offrì la sua Historia Roma: continuazione di quella di Eutropio condotta sinolto tempo di Giustiniano. La caduta del Regno longobardo ridusse alla miseria la famiglia di P. e costrinse lui stesso a trovar rifugio facendosi monaco a Montecassino che allora andava sempre più fiorendo; tante disgrazie indussero nel 782 P. a chiedere pietà a Carlomagno per sé e per i suoi; questi lo chiamò alla sua corte quale maestro accanto all'altro

Giacinto del S.mo Crocifisso

PAOLO DIACONO. - Monaco e storico. Quel che si sa della sua vita si ricava quasi esclusivamente dalle sue opere. Di nobile famiglia longobarda stabilita a Cividale del Friuli sino dalla conquista, ebbe per padre Warnefrit, per madre Teudelinda; egli stesso ricorda il fratello Arichi e una sorella monaca.

Fu educato alla corte di Pavia, dove ebbe per maestro un Flaviano, nipote del grammatico Felice, e fece parte del clero palatino. Protetto dal re Rachis, stette poi presso il re Desiderio che gli affidò l'educazione della figlia Adelpenga ed accompa-

gno questa primissima essa a Benevento quando andò sposa al duca Arichi. A lei verso il 768 offrì la sua Historia Roma: continuazione di quella di Eutropio condotta sinolto tempo di Giustiniano. La caduta del Regno longobardo ridusse alla miseria la famiglia di P. e costrinse lui stesso a trovar rifugio facendosi monaco a Montecassino che allora andava sempre più fiorendo; tante disgrazie indussero nel 782 P. a chiedere pietà a Carlomagno per sé e per i suoi; questi lo chiamò alla sua corte quale maestro accanto all'altro

Giacinto del S.mo Crocifisso

PAOLO DIACONO. - Monaco e storico. Quel che si sa della sua vita si ricava quasi esclusivamente dalle sue opere. Di nobile famiglia longobarda stabilita a Cividale del Friuli sino dalla conquista, ebbe per padre Warnefrit, per madre Teudelinda; egli stesso ricorda il fratello Arichi e una sorella monaca.

Fu educato alla corte di Pavia, dove ebbe per maestro un Flaviano, nipote del grammatico Felice, e fece parte del clero palatino. Protetto dal re Rachis, stette poi presso il re Desiderio che gli affidò l'educazione della figlia Adelpenga ed accompa-

gno questa primissima essa a Benevento quando andò sposa al duca Arichi. A lei verso il 768 offrì la sua Historia Roma: continuazione di quella di Eutropio condotta sinolto tempo di Giustiniano. La caduta del Regno longobardo ridusse alla miseria la famiglia di P. e costrinse lui stesso a trovar rifugio facendosi monaco a Montecassino che allora andava sempre più fiorendo; tante disgrazie indussero nel 782 P. a chiedere pietà a Carlomagno per sé e per i suoi; questi lo chiamò alla sua corte quale maestro accanto all'altro

Giacinto del S.mo Crocifisso

PAOLO DIACONO. - Monaco e storico. Quel che si sa della sua vita si ricava quasi esclusivamente dalle sue opere. Di nobile famiglia longobarda stabilita a Cividale del Friuli sino dalla conquista, ebbe per padre Warnefrit, per madre Teudelinda; egli stesso ricorda il fratello Arichi e una sorella monaca.

Fu educato alla corte di Pavia, dove ebbe per maestro un Flaviano, nipote del grammatico Felice, e fece parte del clero palatino. Protetto dal re Rachis, stette poi presso il re Desiderio che gli affidò l'educazione della figlia Adelpenga ed accompa-

gno questa primissima essa a Benevento quando andò sposa al duca Arichi. A lei verso il 768 offrì la sua Historia Roma: continuazione di quella di Eutropio condotta sinolto tempo di Giustiniano. La caduta del Regno longobardo ridusse alla miseria la famiglia di P. e costrinse lui stesso a trovar rifugio facendosi monaco a Montecassino che allora andava sempre più fiorendo; tante disgrazie indussero nel 782 P. a chiedere pietà a Carlomagno per sé e per i suoi; questi lo chiamò alla sua corte quale maestro accanto all'altro

Giacinto del S.mo Crocifisso

PAOLO DIACONO. - Monaco e storico. Quel che si sa della sua vita si ricava quasi esclusivamente dalle sue opere. Di nobile famiglia longobarda stabilita a Cividale del Friuli sino dalla conquista, ebbe per padre Warnefrit, per madre Teudelinda; egli stesso ricorda il fratello Arichi e una sorella monaca.

Fu educato alla corte di Pavia, dove ebbe per maestro un Flaviano, nipote del grammatico Felice, e fece parte del clero palatino. Protetto dal re Rachis, stette poi presso il re Desiderio che gli affidò l'educazione della figlia Adelpenga ed accompa-

gno questa primissima essa a Benevento quando andò sposa al duca Arichi. A lei verso il 768 offrì la sua Historia Roma: continuazione di quella di Eutropio condotta sinolto tempo di Giustiniano. La caduta del Regno longobardo ridusse alla miseria la famiglia di P. e costrinse lui stesso a trovar rifugio facendosi monaco a Montecassino che allora andava sempre più fiorendo; tante disgrazie indussero nel 782 P. a chiedere pietà a Carlomagno per sé e per i suoi; questi lo chiamò alla sua corte quale maestro accanto all'altro

Giacinto del S.mo Crocifisso

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Fu educato alla corte di Pavia, dove ebbe per maestro un Flaviano, nipote del grammatico Felice, e fece parte del clero palatino. Protetto dal re Rachis, stette poi presso il re Desiderio che gli affidò l'educazione della figlia Adelpenga ed accompa-

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Fu educato alla corte di Pavia, dove ebbe per maestro un Flaviano, nipote del grammatico Felice, e fece parte del clero palatino. Protetto dal re Rachis, stette poi presso il re Desiderio che gli affidò l'educazione della figlia Adelpenga ed accompa-

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Giacinto del S.mo Crocifisso

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Fu educato alla corte di Pavia, dove ebbe per maestro un Flaviano, nipote del grammatico Felice, e fece parte del clero palatino. Protetto dal re Rachis, stette poi presso il re Desiderio che gli affidò l'educazione della figlia Adelpenga ed accompa-

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Giacinto del S.mo Crocifisso

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Fu educato alla corte di Pavia, dove ebbe per maestro un Flaviano, nipote del grammatico Felice, e fece parte del clero palatino. Protetto dal re Rachis, stette poi presso il re Desiderio che gli affidò l'educazione della figlia Adelpenga ed accompa-

gno questa primissima essa a Benevento quando andò sposa al duca Arichi. A lei verso il 768 offrì la sua Historia Roma: continuazione di quella di Eutropio condotta sinolto tempo di Giustiniano. La caduta del Regno longobardo ridusse alla miseria la famiglia di P. e costrinse lui stesso a trovar rifugio facendosi monaco a Montecassino che allora andava sempre più fiorendo; tante disgrazie indussero nel 782 P. a chiedere pietà a Carlomagno per sé e per i suoi; questi lo chiamò alla sua corte quale maestro accanto all'altro

Giacinto del S.mo Crocifisso

PAOLO DIACONO. - Monaco e storico. Quel che si sa della sua vita si ricava quasi esclusivamente dalle sue opere. Di nobile famiglia longobarda stabilita a Cividale del Friuli sino dalla conquista, ebbe per padre Warnefrit, per madre Teudelinda; egli stesso ricorda il fratello Arichi e una sorella monaca.

Fu educato alla corte di Pavia, dove ebbe per maestro un Flaviano, nipote del grammatico Felice, e fece parte del clero palatino. Protetto dal re Rachis, stette poi presso il re Desiderio che gli affidò l'educazione della figlia Adelpenga ed accompa-

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Giacinto del S.mo Crocifisso

PAOLO DIACONO. - Monaco e storico. Quel che si sa della sua vita si ricava quasi esclusivamente dalle sue opere. Di nobile famiglia longobarda stabilita a Cividale del Friuli sino dalla conquista, ebbe per padre Warnefrit, per madre Teudelinda; egli stesso ricorda il fratello Arichi e una sorella monaca.

Fu educato alla corte di Pavia, dove ebbe per maestro un Flaviano, nipote del grammatico Felice, e fece parte del clero palatino. Protetto dal re Rachis, stette poi presso il re Desiderio che gli affidò l'educazione della figlia Adelpenga ed accompa-

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Giacinto del S.mo Crocifisso

PAOLO DIACONO. - Monaco e storico. Quel che si sa della sua vita si ricava quasi esclusivamente dalle sue opere. Di nobile famiglia longobarda stabilita a Cividale del Friuli sino dalla conquista, ebbe per padre Warnefrit, per madre Teudelinda; egli stesso ricorda il fratello Arichi e una sorella monaca.

Fu educato alla corte di Pavia, dove ebbe per maestro un Flaviano, nipote del grammatico Felice, e fece parte del clero palatino. Protetto dal re Rachis, stette poi presso il re Desiderio che gli affidò l'educazione della figlia Adelpenga ed accompa-

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Giacinto del S.mo Crocifisso

PAOLO DIACONO. - Monaco e storico. Quel che si sa della sua vita si ricava quasi esclusivamente dalle sue opere. Di nobile famiglia longobarda stabilita a Cividale del Friuli sino dalla conquista, ebbe per padre Warnefrit, per madre Teudelinda; egli stesso ricorda il fratello Arichi e una sorella monaca.

Fu educato alla corte di Pavia, dove ebbe per maestro un Flaviano, nipote del grammatico Felice, e fece parte del clero palatino. Protetto dal re Rachis, stette poi presso il re Desiderio che gli affidò l'educazione della figlia Adelpenga ed accompa-

gno questa primissima essa a Benevento quando andò sposa al duca Arichi. A lei verso il 768 offrì la sua Historia Roma: continuazione di quella di Eutropio condotta sinolto tempo di Giustiniano. La caduta del Regno longobardo ridusse alla miseria la famiglia di P. e costrinse lui stesso a trovar rifugio facendosi monaco a Montecassino che allora andava sempre più fiorendo; tante disgrazie indussero nel 782 P. a chiedere pietà a Carlomagno per sé e per i suoi; questi lo chiamò alla sua corte quale maestro accanto all'altro

Giacinto del S.mo Crocifisso

PAOLO DIACONO. - Monaco e storico. Quel che si sa della sua vita si ricava quasi esclusivamente dalle sue opere. Di nobile famiglia longobarda stabilita a Cividale del Friuli sino dalla conquista, ebbe per padre Warnefrit, per madre Teudelinda; egli stesso ricorda il fratello Arichi e una sorella monaca.

Fu educato alla corte di Pavia, dove ebbe per maestro un Flaviano, nipote del grammatico Felice

versi: MGH, Poetae aevi Carolini, 1 (1881), pp. 35-86; K. Neff, Die Gedichte des Paulus Diaconus, Monaco 1908 con ampio commento ed indagini biografiche; per l'Hist. Langob. MGH, Scriptores rerum Langobard., II (1878), pp. 12-187 (con una ed. in usum scholarum); per l'Expositio super Regulam: Bibliotheca Casinensis, IV, Florilegium, Montcassino 1880; per la Vita beatiss. Gregori Papae, ed. H. Grisar, in Zeitschrift für Kat. Theol., 11 (1887), pp. 158-73. - Studi: Manius, I, V. indice; F. Novati, Le origini, Milano 1926, pp. 88-95; P. Paschini, Memorie stor. su uomini ed avvenimenti del Friuli, ecc., in Memorie stor. forogiulienis, 8 (1912), pp. 15 sgg.; Miscelli, di studi intorno a P. D., ibid., 25 (1929); O. Dobias-Rozdestvenskaia, Itinéraire de Paul., en 787-788 et les premiers pas de la minuscule de Cividale en Friuli, ibid., 27 (1931), pp. 55-72; D. Bianchi, Storia, leggenda e meraviglioso in P. D., ibid., 30 (1934), pp. 1-16; id., L'elemento epico nella Hist. Langob. di P. D., ibid., pp. 117-169, 31 (1935), pp. 1-74; 39 (1936), pp. 1-72; id., Da P. D. all'anonimo salentano, ibid., 37 (1938), pp. 27-64. - Po Paschini