PASTORIO

PASTORIO. - Il gusto ellenistico condusse
PASTORIO. - Il gusto ellenistico condusse

i costruttori delle basiliche cristiane a nascondere la
rotonda dell'abside dietro un muro diritto; onde
la creazione, accanto al santuario, di due vani più
o meno grandi, ai quali due tratti delle Costituzioni
Apostoliche (II, 57 e VIII, 13) danno il nome di
pastogóvia (da pastos = cella; góvia = portare).
Questo tipo architettonico si irradiò dalla Siria nelle
basiliche cristiane di altre regioni, specialmente in
Asia Minore, Mesopotamia, Grecia e Ravenna.

La parola, nell'uso dei pagani, designava la nicchia
o la piccola edicola nella quale i sacerdoti egizi portavano
l'immagine della divinità. Generalmente si dice che il
locale nord era la protesi, luogo dove i fedeli depone-
vano le loro offerte e dove i sacerdoti preparavano gli
elementi del sacrificio eucaristico, quello sud il diaco-
nicon, dove si conservavano i vasi e paramenti liturgici.
Ma le indagini archeologiche recenti di J. Lassus, San-
tuaires chrétiens de Syrie, Essai sur la genèse, la forme et
l'usage liturgique des édifices du culte chrétien, en Syrie,
du IIIe siècle à la conquête musulmane (Parigi 1947),
conducono a cambiare in parte quella concezione troppo
semplice. Si ammette che al sec. IV nelle chiese di Siria
questi due vani potevano essere adibiti ad usi diversi,
non meglio determinati, ma nel sec. V uno dei due, quello
sud generalmente, ricevette una nuova destinazione che
ruppe la simmetria dell'edificio; diventò un martyrion
dove erano collocate le reliquie di un santo; e siccome i
fedeli volevano toccare la cassetta delle reliquie e pren-
dervi olio, l'accesso a questo p. fu ampliato con un arco
sopra l'ingresso. Invece l'altro p. dava passaggio al san-
tuario per una piccola porta bassa e poteva servire come
sacrestia e ricevere diversi nomi, diaconicon, gazophylid-
kion o skeuophylakion (v. BASILICA; DIACONIA).

Alfonso Raus