PETIT, ADOLPHE. - Gesuita, n. a Gand il 22 maggio 1822, m. a Drongen (Tronchiennes) il 20 maggio 1914.
Entrato nella Compagnia di Gesù (1842), ebbe nel 1855 la carica di istruttore di Terza Probazione a Drongen, fu rettore (1870-75), quindi padre spirituale della medesima comunità fino alla morte. Di una operosità straordinaria, fondò l'opera dei Ritiri Operai e degli Esercizi Spirituali per laici; l'opera «Ouvoir du Sacré-Coeur» per soccorrere le Missioni del Congo; «Le Calvaire» di Dio, dove vede, che dovevano santificarsi attraverso la cura delle inferme povere, colpite di cancro e che non trovavano posto in altri ospedali; fu confondatore dell'Unione Sacerdotale per il clero.
Dotato di speciali doni di orazione e di unione con Dio, divenne il confessore e direttore spirituale delle più alte personalità ecclesiastiche, politiche e civili. Fra i suoi figli spirituali fu anche il card. MERCIER, DÉSIRÉ (v.), arcivescovo di Malines. Nel 1931 furono iniziati i processi informativi sulla sua santità e nel 1937 quelli apostolici.
Tra le sue opere stampate, sono celebri le meditazioni ed istruzioni: Sacerdos rite institutus pius exercitatio-nibus menstruae recollectionis, 5 voll. (Bruges 1888, che ebbe poi molte riedizioni); Templum spirituale (I, ivi 1902; II, ivi 1907); Mon Navire. Souverain de mes retraites (per religioso; ivi 1912; vers. it., Torino 1930).