PIETRO (ALMADURA) DA BERGAMO

PIETRO (ALMADURA) da BERGAMO. - Teologo e scrittore domenicano, n. a Bergamo all'inizio del sec. XV, m. a Piacenza il 15 ott. 1482. Religioso a Bergamo, insegnò teologia a Bologna, dove fu maestro degli studenti (1461), sentenzario (1466-67) e reggente degli studi (1471-76). M. in concetto di santità.

Appassionato studioso di S. Tommaso, redasse un accurato indice di tutte le opere dell'Aquinate, noto sotto il nome di Tabula aurea (Bologna 1473, Basilea 1478); scrisse pure: Etimologiae idest Concordantiae conclusionum (Venezia 1476, Colonia 1480), in cui si prova la reale concordanza di proposizioni dell'Aquinate apparentemente discordanti; Tabula auctoritatum veteris ac novi Testamenti (Colonia 1473); è un indice dei passi della S. Scrittura citati da S. Tommaso. Le tre opere furono riedite insieme con il titolo: Tabula in libros, opuscula et commentaria D. Thomae de Aquino (Venezia 1497, Roma 1570; con il titolo definitivo Tabula aurea, Venezia 1593, Anversa 1612 ecc.). Curò pure un'edizione del Commento di S. Tommaso alle Lettere di S. Paolo (Bologna 1481, Basilea 1495).

BIBL.: Quétif-Echard, I, pp. 863-64; G. Munaron, Memorie storico-letterarie del ven. fr. P. M. da B. Venezia 1888; P. Mandonnet, Premiers travaux de polémique thomiste, in Revue de sciences théol. et phil., 7 (1913), pp. 238-60; A. D'Anato, Vicende dell'osservanza regolare nella Congr. domenici, di Lombardia, in Archivum Fratrum Praed., 15 (1945), p. 93; id., Le reliquie di S. Domenico, Storia e Leggenda, Bologna 1946, p. 93.

Alfonso D'Amato