PIETRO BERNARDINO

PIETRO BERNARDINO. - Scugace del Savonarola, n. a Firenze nel 1473, m. a Mirandola nel 1502.

Uomo di bassa condizione, senza cultura ma scaltro, nell'assiduità alle prediche del Savonarola e nella lettura de' suoi scritti, s'era resa famigliare la Bibbia; già al tempo di Savonarola predicava sulle piazze. Alla morte del Domenicano, fu eletto capo di una ventina di suoi seguaci popolani, stretti in lega segreta. Egli portò ad espressione erronea spunti dottrinali del maestro, affermando che la Chiesa doveva esser rinnovata con la spada e che dopo la morte del Savonarola non era rimasto più alcun giusto sulla terra. Per conto proprio pretendeva conferire l'unzione dello Spirito Santo. I suoi lo ritenevano profeta e papa della vera Chiesa; pregavano solo in spirito, non ascoltavano Messa, vestivano poveramente. Perseguitato dal Consiglio degli Otto, su denunzia dell'Inquisizione, con i suoi si trasferì a Bologna e poi a Mirandola, protetto dal conte Gian Francesco (nipote del celebre Giovanni Pico), in quel momento assediato dai fratelli. Vinto il conte, P. B. con i suoi settari cadde nelle mani dei vincitori: convinto di dottrine eretiche e di costumi corrotiti, finì sul rogo con alcuni dei suoi.

BIBL.: Pastor, III, pp. 188-89; V. la vivace relazione del cronista Cercatino, ibid., in appendice, pp. 1047-48.

Mario Bendiscoli