PIETRO DA CORDOVA

PIETRO da CORDOVA. - N. nel 1482 ca. a Cordova, studiò a Salamanca, ove entrò nell'Ordine dei Domenicani. Con i primi del suo Ordine nel sett. del 1510 sbarcò in Espagnola (S. Domingo).

Ben presto essi presero a difendere i diritti degli Indiani e si giunse quasi al punto di rimandare i missionari in Spagna, allorché il p. P., chiamato dal Re per informazioni, riuscì a riacquistare il favore regio. Innanzi tutto ottenne che nessuno praticasse con gli Indiani nei luoghi, ove il p. P. prenderebbe residenza, senza il suo assenso, sotto pena di perdere la metà dei suoi beni (Cedula reale del 2 giugno 1513). Nell'autunno del 1513 il p. P. inviò tre domenicani nella provincia di Piritu sulla Costa di Cumana sulla terraferma. Ciò nonostante alcuni mercanti spagnoli di schiavi entrarono nel territorio missionario dei Domenicani: gli Indiani si ribellarono e due missionari furono trucidati. P. da C. mandò nel 1515 il p. Antonio de Montesino in Spagna, che incontrò in S. Domingo il licenziato Bartolomeo de Las Casas (v. LAS CASAS) e insieme partirono per reclamare contro il sistema delle Encomiendas (Commede). Prima della partenza per la Spagna del p. Antonio de Montesino, P. tentò una nuova missione sulla terraferma con i Domenicani spagnoli e i Francescani frances

i. Nel sett

ott. del 1515 P. da C. con i suoi missionari prese terra nella penisola di Araya. I Francescani scelsero come terreno di lavoro il villaggio indiano di Cumana, i Domenicani quello di Chirivichi. Anche in questo territorio entrarono i mercanti spagnoli di schiavi e l'impresa fallì. Pare che P. abbia fatto un terzo tentativo missionario nell'isola Margarita. M. nel maggio del 1521 (altri il 28 giugno 1525) a S. Domingo.

BIBL.: B. Las Casas, Historia general de las Indias, III, III, Madrid 1875; B. Biermann, Die ersten Dominikaner auf dem südamerikanischen Festland, in Festschrift "Dininger", Aachen 1951, pp. 408-25. Nicola Kowalsky.