PIRRO I, PATRIARCA DI COSTANTINOPOLI

PIRRO I, patriarca di Costantinopoli. - Sucesso di Sergio nel patriarcato (639), m. a Costantinopoli fra il 19 e 23 maggio 655. Spirito volubile, cominciò favorendo l'Ekthesis di Eraclio in favore del monofisismo.

Costanzo II invece lo depose e lo esiliò nell'Africa del nord. Papa Teodoro volle che P. fosse giudicato in un concilio ma questo passò all'ortodossia in seguito a una solenne disputa celebrata a Cartagine (645) con s. Massimo il Confessore. Venuto a Roma, P. abiurò il monoteismo dinanzi a papa Teodoro, il quale però dovette scomunicarlo più tardi perché ricaduto negli antichi errori. Il Concilio del Laterano del 649 ratificò la condanna di P. il quale propose a papa Eugenio I una nuova formula di fede e ridivendò, nel dic. 654, patriarca monoteista di Costantinopoli. Fu condannato dal VI Concilio ecumenico (681). Le sue opere sono quasi completamente scomparse.

Bibl.: Mansi, X, pp. 859, 877; XI, pp. 276, 557-72; Bardenhever, V, p. 27; Krumbacher, p. 60 sgg.; Fläche-Martín-Frutaz, V, V. indice. Ignazio Ortiz de Urbina