PIRRONI, CARLO GIOVANNI

PIRRONI, CARLO GIOVANNI. - Scolopio, n. a
Campi Salentina (Lecce) il 7 giugno 1640, m. a
Roma il 13 apr. 1685. Fondatore, insieme con il
p. Angelo Morelli, dello studentato filosofico di
Chieti nel 1660, fece sì che si affermasse colà il mo-
vimento scientifico-letterario che nello scorcio del
Seicento si diffuse a poco a poco per tutto l'Ordine.

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PISA, ARCIDIOCESI di - Nino da Gallura è cacciato da P. dal conte Ugolino che rientra in quella città accolto con esultanza. Miniatura della Cronaca del Villani - Biblioteca Vaticana, cod. Chig. L. VIII, 296, f. 127v.
(fot. Enc. Cati.)
Insegnante nel 1670 a Roma nel Collegio Nazareno, fu molto caro a papa Clemente X, che gli affidò la composizione degli inni di s. Venanzio, che si trovano nel Breviario. Nel 1677, a soli 37 anni, fatto generale dell'Ordine, diede soprattutto un grande impulso agli studi ed estese l'istituto scolopico nella Spagna. Ospitò nella casa-madre di S. Pantaleo di Roma il grande scienziato G. A. Borelli e dopo la di lui morte (1679) curò l'edizione dell'opera De motu animalium (2 voll., Roma 1680). Dopo un sessennio di governo, fu confermato nella carica, che tenne per altri due anni fino alla morte.

BIBL.: L. Picanyol, Giovan Alfonso Borelli e il p. C. G. P. d. S. P. Note e memorie inedite, Roma 1933; id., Le Scuole Pie e Galileo Galilei, Roma 1942, pp. 184-92; id., Primo generalato del p. C. G. P., in Rassegna di storia e bibliografia scolopica, 17 (1931), pp. 21-28. Leodegario Picanyol
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“PIRRONI, CARLO GIOVANNI.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 942. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/pirroni-carlo-giovanni.