Nel 1491 sposò sir Richard P., nipote di Enrico VIII, dal quale ebbe cinque figli. Rimasta vedova, ed insignita del titolo di contessa di Salisbury, fu dama di corte della regina Caterina d'Aragona e governante della principessa Maria. Il franco scritto Pro ecclesiasticae unitatis defensione del figlio card. Reginaldo e le due legazioni dello stesso irritarono contro di lei il Re, che nel 1539 la fece imperigionare. Per la sua fedeltà a Roma, languì due anni nelle carceri della Torre e, senza giudizio né difesa, il 27 maggio 1541, fu decapitata. Leone XIII la dichiarò beata (2 febbr. 1886).
BIBL.: B. Camm, Lives of the english martyrs, I, Londra 1904, p. 502 sg.; G. Constant, La Réforme en Angleterre, I, Parigi 1930, pp. 161-63.