POMARANCIO, CRISTOFORO RONCALLI, DETTO IL

POMARANCIO, CRISTOFORO RONCALLI, detto il. - Pittore, n. a Pomaranc, presso Volterra, nel 1552, m. a Roma il 14 maggio 1626.

Scolaro di Niccolò Cirignani, anch'egli detto il P., C. R. appare quale tipico esponente del tardo manierismo pittorico dell'Italia centrale tra il '500 e il '600. Secondo il Baglione, incominciò a lavorare nelle Logge Vaticane, sotto il pontificato di Gregorio XIII. Tra il 1583 e il 1585 viene pagato per lavori nella Sala vecchia del Quirinale, insieme ad altri, tra cui Pasquale Cati. Altri pagamenti per lavori a fresco in S. Pietro in favore del P. vengono registrati tra il 1590 e il 1606. In questo anno però, fino al 1610, è attivo nella S. Casa di Loreto. Gli affreschi della volta nella sagrestia del Tesoro rimangono il suo capolavoro. Del 1618 è una sua lettera al card. Maffeo Barberini (poi Urbano VIII) a proposito di un suo quadro: la Battaglia di Giacobbe con l'angelo. Mentre nelle tavolette con Storie di s. Lorenzo a Spello (chiesa di S. Lorenzo) il P. segue il Cirignani, negli affreschi di Loreto i richiami alla scuola di Raffaello e al Correggio acquistano convincente coerenza e misura pittorico-decorativa. Da ricordare ancora: la S. Agnese (Napoli, chiesa dei Gerolomini); la Maddalena penitente (Roma, già Galleria Barberini); la Santa Palazza (Milano, Brera); la Natività (Genova, San Siro), la Sacra Famiglia (Roma, Palazzo Spada); S. Domitilla (Roma, SS. Nereo ed Achilleo), ecc.

BIBL.: G. Baglione, Le vite de' pittori, scultori et architetti, Roma 1642, p. 188 seg.; H. Voss, Die malerei der Spätrenaissance, in Rom. Florenz, II, Berlino 1920, p. 535 seg.; Venturi, IX, VII, V. indice; Fr. Baumgart, Roncalli Cr., in Thieme-Becker, XXVIII, p. 567; G. Mancini, Viaggio di Roma per vedere le pitture (ca. il 1626), ed. L. Schudt, Roma 1923.