POMBA, GIUSEPPE. - Libraio, tipografo ed editore, n. a Torino il 4 febbr. 1795, m. ivi il 3 nov. 1876. Iniziò la sua carriera nel 1807 come apprendista libraio nel modesto negozio paterno dopo la morte del genitore; nel 1810 ne assunse direttamente la gestione all'insegna di «Vedova P. e figlio» e, dal 1814, con l'acquisto di una piccola stamperia, divenne tipografo ed editore dando in luce libri didattici e religiosi.
Temprà d'organizzare, non tardò ad affrontare imprese editoriali di largo respiro, fra le quali vanno ricordate la «Collezione di classici latini» (1820-35, in 109 voll.), la «Biblioteca popolare» dedicata ai più noti classici italiani (1828-30, in 100 volumetti), la «Storia universale» di C. Cantù (1838-46 in 35 voll.), l'«Enciclopedia popolare» (1842-49, in 13 voll.) e non poche altre che ebbero grande divulgazione. Fin dal 1831 aveva costituito la prima società tipografica per dare maggiore impulso alla sua crescente attività editoriale, da lui diretta e consolidata fino al 1849. Ritiratosi, l'azienda passò ai «Cugini P.», i quali, unendosi con varie altre ditte similari, crearono nel 1855 l'attuale Unione Tipografica Editrice Torinese. G. P. va ricordato anche come fondatore della Biblioteca civica di Torino, inaugurata il 22 febbr. 1869.