il 9 apr. 1434.
Dottore in utroque iure, ebbe famiglia prima di dive-
nire ecclesiastico. Avvocato concistoriale, intervenne come
tale al Concilio di Costanza (cf. gli Acta del Concilio,
ed. H. Finke, 4 voll., Münster in V. 1806-1928, V. indice
alla voce Novaria, Ardecinus de). Fu chierico di Camera,
correttore delle lettere apostoliche e cardinale del titolo
dei SS. Cosma e Damiano (24 maggio 1426). Fu anche
avvocato del Regno di Napoli (v. i diplomi del 1413 e
1416, pubbl. da M. Bori, in Boll. stor. bibl. subalpino, 18
[1913], pp. 120-30). Il suo sarcofago è nelle Grotte Vaticane.
BIBL.: Moroni, LIV, p. 153; C. Nigra, La casa Della P.
in Novara, in Boll. st. della prov. di Novara, 15 (1921), pp. 1-16.
Cf. anche ibid., 7 (1913), p. 243, n. 1. Renata Orazì Ausenda