PORTA. - Nell'antichità, accanto al tipo monumentale, presente già nella civiltà egizia ed assira, che in età imperiale si svilupperà nelle grandi p.-arco di ingresso alle città italiche e provinciali, sussiste il tipo di pal. dal taglio chiaramente rettangolare, incorniciata da una fascia e sormontata da un alto fregio. A questo tipo si ispirano le prime basiliche cristiane, quando l'assenza del nartecce o del quadriportico non disturba la p. dalla sua funzione essenziale. Nel portale del S. Salvatore di Spoleto (sec. IV) anche gli elementi decorativi che ricorrono nella incorniciatura rientrano nella tradizione romana.
Data la povertà dei prospetti, in età bizantina la p. semplificata al massimo, spesso ridotta ad un risalto della superficie muraria. La tradizione classica si fa invece sentire più a lungo a Roma, anche per l'abbondanza di edifici classici in rovina ivi esistenti, dai quali era possibile recuperare frammenti di fregi e di architravi a scopo decorativo. La scomparsa di quest'uso dopo il sec. VII coincide con un impoverimento delle forme architettoniche, per cui la p. rimane di tipo estremamente semplice, architravata o arcuata, con l'uso frequente dell'arco di scarico. L'ingresso della cappella di S. Zenone, nella chiesa di S. Prassede, fiancheggiato da due colonne antiche, su cui si imposta un architrave classico, testimonia nella prima metà del sec. IX un ritorno verso la serenità di antichi ritmi struttivi.