Enciclopedia Cattolica vol. IX, 1952 Arte Artisti

POZZO, ANDREA

English Cita

Noto anche come: Andrea del Pozzo

POZZO, ANDREA - Autoritratto - Firenze, Uffizi.
POZZO, ANDREA - Autoritratto - Firenze, Uffizi.
POZZO, ANDREA - Vestibolo delle Camere di S. Ignazio (1681-1685) - Roma, Chiesa del Gesù.
POZZO, ANDREA - Vestibolo delle Camere di S. Ignazio (1681-1685) - Roma, Chiesa del Gesù.

POZZO, ANDREA. - N. a Trento nel 1642, dopo una prima educazione pittorica ivi e a Como si trasferì a Milano, ove entrò nel 1665 nella Compagnia di Gesù come « fratello coadiutore » e non come « padre ». Fu a Genova, forse a Venezia, a Mondovì, a Torino, a Roma - chiamato nel 1681 dal padre generale G. P. Oliva - e ovunque lasciò larga traccia della sua attività di architetto, scultore e pittore (affreschi nelle chiese dei Gesuiti a Genova, Mondovì e Torino); chiamato a Vienna nel 1702 dall'imperatore Leopoldo, ivi morì nel 1709.

Teorico della prospettiva (a lui si deve un celebre trattato intorno alla Perspectiva pictorum et architectorum pubblicato in latino ed in italiano dal 1693 al 1702, in 2 voll., dedicati all'imperatore Leopoldo II e corredato di 220 tavole incise) egli applica le norme geometriche proprie della prospettiva lineare del Rinascimento a creare il più sudace « illusionismo » spaziale. Da buon prospettico, egli si serve di finte architetture abilmente degradanti secondo le regole dell'ottica a fingere spazi enormi già nella cupola della chiesa dei Gesuiti a Mondovì (1679) o negli altari della chiesa del Gesù a Frascati; e una serrata struttura di finte architetture in prospettiva è mezzo fondamentale ad ottenere la illusoria vastità della prestigiosa volta (dopo il 1685; bozzetto alla Galleria naz. d'arte antica di Roma) nella chiesa di S. Ignazio a Roma, indubbiamente il suo capolavoro: nello spazio vastissimo, così abilmente suggerito, egli getta innumeri figure scorciate che precipitano verso la terra o si innalzano verso il cielo luminoso al centro della composizione, ov'è s. Ignazio in gloria in un volo di angeli.

La macchina illusionistica, che muove dal precedente immediato del soffitto Barberini di Pietro da Cortona per moltiplicare motivi e « trovate » prospettiche, tende a trasportare agevolmente, con l'aiuto di questa « finta » realtà, la mente e l'animo dello spettatore verso l'Altissimo, di cui si intende esaltare la potenza attraverso la graduale contemplazione del trionfo della fede cattolica sul male nel mondo. Tale intento programmatico è chiaramente espresso nelle parole con cui il pittore commenta la fig. 100 del I vol. del suo trattato: « La mia idea in questa pittura fu di rappresentare le opere di s. Ignazio e della Compagnia di Gesù in dilatare per il mondo la fede christiana ». Nella stessa chiesa di S. Ignazio si debbono al P. anche gli affreschi nella tribuna, nei peducci e nella volta della cappella destra del transetto, oltre alla finta cupola che, danneggiata nel 1891, fu poi coperta in attesa di restauro. Tra i primi lavori del periodo romano sono gli affreschi (1681-85) nel soffitto e nelle pareti del vestibolo delle camere di s. Ignazio. Il P. operò a Roma anche come architetto: fornì infatti il disegno per la cappella di S. Luigi in S. Ignazio e progettò (ca. 1695-1700) la splendida cappella di S. Ignazio nel transetto sinistro del Gesù; altri altari egli poi progettò per S. Sebastiano a Verona e per S. Maria delle Grazie presso Arco, mentre sopra suo disegno venne rinnovato l'interno della chiesa del Gesù a Montepulciano. Tra le opere decorative vanno ancora ricordate, con le finte cupole della chiesa di S. Ignazio a Roma e del Gesù a Frascati, quella della badia di Arezzo (1703), la Chiesa dell'Univ. a Vienna (1703-1705) e le ricche prospettive architettoniche del Palazzo Liechtenstein a Vienna. In Austria, l'arte del P. valse a diffondere i modi dei nostri più fantasiosi architetti del '600, quali il Borromini e il Guarini, mentre il giuoco del suo prospettico illusionismo era destinato a caratterizzare la grande decorazione pittorica del Settecento austriaco.

Assai più limitata fu l'attività del P. quale pittore di « cavalletto »: sarà sufficiente ricordare la pala con s. Francesco Borgia nel primo altare a sinistra nel Gesù a Roma e l'Autoritratto agli Uffizi, che è la sua tela più nota, ove il colore piuttosto smorzato e privo di calde tonalità sembra contrastare con l'opinione di quanti vorrebbero il P. educato su esemplari veneti. - Vedi tav. CXXVII.

In alto: GLORIA DI S. IGNAZIO. Affresco nell'abside della chiesa di S. Ignazio - Roma. In basso: ASSUNZIONE DELLA VERGINE. Affresco della crociera della chiesa di S. Ignazio - Roma.
Tav. CXXVII In alto: GLORIA DI S. IGNAZIO. Affresco nell'abside della chiesa di S. Ignazio - Roma. In basso: ASSUNZIONE DELLA VERGINE. Affresco della crociera della chiesa di S. Ignazio - Roma.(fot. Aliseri)
Bibliografia8 opere
BIBL.: M. Labò, in Enc. Ital., XXVIII, pp. 140-41 (con bibl.); H. Voss, Malerei des Baroch in Rom, Berlino 1924, pp. 308-15, 579-83; P. Della Pergola, Quattro ritratti di A. P., in Studi Trentini, 13 (1932), p. 260 sgg.; G. Rovella, A. P. e l'arte barocca, in Civ. Catt., 1942, IV, pp. 153-61, 301-308; G. Fiocco, La prospettiva di A. P., in Emporium, 1 (1943), pp. 3-9; A. Muñoz, Un capolavoro ignorato di fratel P. nel Palazzo dell'Apollinare, in Regina Apostolorum, 1943, pp. 30-34 (la tempera nella volta della cappellina al primo piano del Palazzo, attribuita al P., mostra per le sue qualità e per i confronti stessi portati dall'autore di appartenere invece a Ludovico Mazzanti); G. Weber, Artisti Trentini ed artisti che operavano nel Trentino, Trento 1939, p. 234 sgg.; E. Schaffran, Künstgeschichte Österreich, Vienna 1948, passim.

Maria Vittoria Brugnoli

Informazioni sulla voce

Di Maria Vittoria Brugnoli

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), coll. 1873–1874.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 1117
vol. 9, coll. 1873–1874

Altre voci di Maria Vittoria Brugnoli: POMARANCIO, ANTONIO CIRCIGNANI, DETTO IL · PEDRINI, GIOVANNI, DETTO GIAMPIETRINO · PAESI BASSI · SILVESTRO DA SULMONA (DELL'AQUILA) · LUINI, BERNARDINO

Cita questa voce

Chicago

Brugnoli, Maria Vittoria. “Pozzo, andrea.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IX, coll. 1873–1874. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/pozzo-andrea.

MLA

Brugnoli, Maria Vittoria. “Pozzo, andrea.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 1873–1874. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/pozzo-andrea.

BibTeX

@incollection{ec9_pozzo_andrea,
  author    = {Brugnoli, Maria Vittoria},
  title     = {Pozzo, andrea},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {IX},
  pages     = {1873--1874},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1952},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/pozzo-andrea}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.