PORTO PIRIE, DIOCESI di. - Il 13 maggio 1887 dalla diocesi di Adelaide (Australia) fu distaccato il territorio settentrionale ed eretta la diocesi di Port Augusta, ora P. P. Vi erano allora settate parrocchie fondate dai Gesuiti, che vi lavoravano dal 1852, e ca. 11.000 cattolici. Ma la poca fertilità del suolo e l'esodo degli abitanti non permise un aumento dei cattolici.
I confini a settentrione sono segnati dal 25° parallelo di latitudine sud, ad occidente del 129° meridiano che segna anche i limiti tra lo Stato dell'Australia occidentale e quello dell'Australia meridionale; ad oriente segna i confini tra il Queensland e il New South Wales; al meridione la diocesi confina con l'arcidiocesi di Adelaide, la quale il 5 maggio 1950 cedette alcuni altri territori e la penisola di Eire. Il 7 giugno 1951 il nome fu cambiato in quello di P. P.
La superficie supera i 967.850 kmq. Il suolo è pianeggiante con poche montagne. Non vi sono corsi d'acqua ad eccezione del corso inferiore del Murray. Gli abitanti, di origine europea, sono dediti specialmente alla pastorizia. I cattolici sono ca. 14.316 e i protestanti ca. 82.078 di cui non pochi senza pratica religiosa. Le parrocchie sono 18, vicariati foranei 3, chiese 53. I sacerdoti diocesani sono 31, di cui 12 nati in Australia. Non vi sono congregazioni religiose maschili. La Congregazione delle suore di S. Giuseppe ha 13 case con 49 suore di cui 6 nate in Australia; le suore del Buon Samaritano lavorano in 3 case con 23 religiose di cui 1 nativa. I seminaristi studiano nel Seminario di Adelaide. Vi è un orfanotrofio. Scuole cattoliche inferiori 17, superiori 10. Il governo ha 146 scuole inferiori e 17 superiori che sono frequentate anche dai cattolici. L'istruzione religiosa della gioventù è molto curata. Numerose sono le pie associazioni. Restrizioni governative impediscono la costruzione di nuove chiese e scuole.