PORTO-ROYAL. - Monastero cistercense fondato nel 1204, divenuto abbazia dal 1212, celebre nel sec. XVII come centro del giansenismo (v. GIANSENIO e GIANSENISMO).
Situato nella vallata Chevreuse, a due ore di cammino da Versailles (detto perciò P.-R. des champs), nel 1626, a causa dell'aria malsana, passò a Parigi nel subborgio di St-Jacques (P.-R. de Paris). L'abbazia sarebbe divenuta il centro francese della spiritualità cattolica nell'ambito della «controriforma», se Saint-Cyran non l'avesse resa fomite di inquietudini e di disordini religiosi; per questo il 29 ott. 1709, per decreto reale, ne furono allontanate le religiose e il 29 genn. 1710 fu demolita. Sulle sue rovine

Porto Venere, santuario di - Veduta da una trifora gotica (sec. xiv).
accorsero i dispersi giansenisti in malinconico pellegrinaggio; famoso quello tenutosi nel centenario della sua distruzione e commemorato da Eustachio Degola (v.), il superstite giansenista genovese. P.-R. in seguito divenne un mito al quale prestarono il loro culto storico-letterario Mme de Sévigné, Racine, Voltaire, Sainte-Beuve, Renan, Gazier, considerandola ora un Lycaenum spirituale, ora una mistica Tebaide, ora una scuola di umanesimo. Per gli influssi che vi aveva esercitato la spiritualità oratoria del Bérule e quella stessa di s. Francesco di Sales, avrebbe potuto raggiungere tali scopi se il Du Vergier de Hauranne non avesse indirizzato tale rinascita morale verso l'eresia e la scelta. Il peccato originale di P.-R. fu l'Augustinus di Giansenio, la cui dottrina uscì ingentilita dalla sensibilità dei portorealisti, pur rimanendo la visione pessimistica del mondo e della vita. Vi si aggiunse una «superbia angelica» e una «collera spirituale» che, insofferenti dell'autorità del magistero della Chiesa, volgevano le anime a vivere nella Chiesa malgrado la Chiesa, con equivoci e ambiguità che restarono tipici nelle vicende del giansenismo e ripeterono, quasi identiche in tutti i suoi epigoni, la mistica della disobbedienza. P.-R., ARNALDISTI (v.), specialmente di Mère Angélique sua riformatrice, si componeva de Les Vierges, Les Messieurs, Les Petites Écoles; centri questi di educazione e insieme istituti di cultura tenuti e diretti dalle monache e dai solitari. Le suore avevano pensionati dove ricevevano le fanciulle destinate al chiostro o al mondo e i solitari le scuole propriamente dette dove istruivano i fanciulli. Dai pensionati e dalle scuole uscirono monache e donne del gran mondo parigino e uomini insigni come Pietro Nicole, Biagio Pascal e Racine. Les Messieurs laici o ecclesiastici, detti solitari, erano figli spirituali del St-Cyran, al quale si deve tutta l'idea rinnovatrice, confessori, direttori e insegnanti nelle Petites écoles: associazione perciò di persone di pietà, raggruppate in piccolo numero, le quali lavoravano simultaneamente, nella propria condizione, per la salvezza dell'anima. Nel proposito di imitare i cristiani della Chiesa primitiva, attendevano a lavori spirituali e a lavori materiali per quattro ore al giorno e a preghiere personali e comuni che risuonavano nella vallata di P.-R. des champs. Direttori ne erano Singlin, Mangeuleine e Le Maître de Saci, nipote di Angelica Arnauld, oratore e avvocato illustre, consigliere di Stato, il quale aveva abbandonato la sua professione per fondare questa famiglia di cremiti, detti «padri del deserto», nella nuova Tebaide di P.-R. Alcuni di essi attendevano anche a umili uffici, come De la Petitière, il migliore soldato di Francia che, per penitenza, dopo un duello, aveva accettato il mestiere di calzolaio, e De la Rivière, studioso di ebraico, di greco e di spagnolo, divenuto guardiaboschi. I solitari, 10 nel 1647 e 25 nel 1652, crebbero man mano. Les Vierges, figlie spirituali di Angelica Arnauld, uscivano spesso da famiglie di avvocati, di magistrati, ed erano propense a veder miracoli ovunque, a trovar nella S. Scrittura testi che giustificassero in modo preciso le occasioni della loro vita conventuale e della vita del mondo, e disposte a ritenere ispirazione divina ogni idea del loro cervello, missione sacra ogni opera del loro apostolato e persecuzione ogni contraddizione. Non tolleravano di essere accusate di giansenismo, né sopportavano condannati Giansenio o St-Cyran o Arnauld. E quando il Papa o un Superiore eccelsiastico richiedevano una sottomissione, piuttosto che interiormente obbedire, ripetevano in coro: «bati coloro che soffrono persecuzione per la giustizia». Tra esse celebre Jacqueline, sorella di Pascal e «a directrice», oltre le sorelle di Angelica Arnauld. Teologia, mistica, ascetica, diplomatica del giansenismo stranamente si mescolano dentro le mura di P.-R., e le pagine dell'Augustinus di Giansenio facevano testo, come Les lettres chrétiennes et

Port-Royal. Veduta dell'abbazia di P. R. des-Champs. Incisione di M. Horthemes.
spirituelles di St-Cyran e il trattato De la fréquente Communion di Antonio Arnauld, opere che furono poi sostituite, nell'ora più triste dell'abbazia, dalle Réflexions di Quesnel, le quali unirono tutti i motivi precedenti dell'eresia costituendone il codice fondamentale e indiscusso. A questi documenti si debbono aggiungere Les lettres di Angelica, di Maddalena, di Agnese Arnauld per conoscere la cronaca intima del rigorismo giansenista, che in P.-R. ebbe il centro sperimentale, non escluso Le chabolet secret du St.-Sacrement. Nell'austera consapevolezza di un Dio, padre lontano, di un Cristo severo giudice e mediatore, di una madre Maria, sublimata da una «terrible» dignità, in un vocabolario nel quale i termini inaccessibile, «incomprensibile», «incomunicabile», «ineffabile» sono frequenti, in una complicata e rigida vita sacramentale, P.-R. si chiudeva dentro le sue antiche mura in una pietà gelida, in un orgoglio stoico, per una perfezione senza santità, seguendo una logica, La logique de P.-R., di Antonio Arnauld, sempre tentata e mai risoluta.
Portsmouth, Diocesi di. - Città in Inghilterra. La diocesi (suffraganea di Westminster) fu fondata nel 1882 per smembramento della diocesi di Southwark. Comprende le contee di Hampshire e Berkshire con l'isola di Wight e le isole della Manica. Patroni sono N. S. Immacolata e s. Edmondo di Canterbury. Conta ca. 124 parrocchie, servite da 13 sacerdoti secolari e 254 religiosi.
Contiene le abbazie di Douai (Woolhampton), Quarr (antica, rifondata nel 1908), Farnborough (1884), dei monaci benedettini, e Ryde (delle monache, 1882); in tutto vi sono 64 comunità religiose (nel 1910, 43). Conta 148 chiese pubbliche, private ed istituzionali 33. La popolazione (censimento del 1931) ammonta a 1.399.969 ab., con ca. 60.000 cattolici. Scuole elementari 36, altre 38; a ospedali, 6 orfanotrofi. Nel 1949 si ebbero 376 conversioni, 256 battesimi infantili, 350 matrimoni.
La diocesi è presso a poco identica all'antica diocesi di Winchester, distrutta da Elisabetta nel 1559; dal 1940 è vescovo mons. John Henry King; i suoi predecessori furono John Vertue (1882-1900), John Baptist Cahill (1900-10) e William Timothy Cotter (1910-40). La dio-
cessi di Winchester datava dal 635, fra i cui vescovi furono s. Swithun (852-62), s. Elphage (984-1006), William di Wykeham (1367-1404), Waynflete (1447-86), Richard Fox (1500-1509), Thomas Wolsey (1529-30), Stephen Gardiner (1531-55) e l'ultimo John White (1556-60). Nella Cattedrale, dedicata a s. Swithun, fu solennizzato nel 1554 il matrimonio della regina inglese Maria con Filippo II di Spagna. Inoltre è un esempio magnifico dell'architettura romanica e gotica dei secc. XII-XV. Notevoli sono anche le chiese (già abbazie di Romsey e Dorchester, quest'ultima chiesa cattedrale dal 634 al 1085, quando fu trasferita a Lincoln), e le rovine delle abbazie di Abingdon, Beaulieu, Netley e Reading. Fra le rovine dell'ultima il Pugin fabbricò una chiesa cattolica nel 1837. William Wykeham fondò la scuola collegiale di Winchester nel 1378 ed il devoto re Enrico VI quella di Eton nel 1441.
Nell'apostasia del sec. XVI Hampshire rimase in gran parte fedele. Sotto Enrico VIII furono martirizzati il ven. Thomas Dingley ed il beato John Rudge nel 1539, la beata Margaret Pole, madre del card. Pole, nel 1541 sotto Elisabetta i beati John Slade e John Body (1583). Thomas Hemerford e John Mundyn (1584), Swithun Wells, Lawrence Humphreys, Roger Dicconson (originario di Lincolnshire) e Ralph Milnes (1591), e i venerabili John Adams (1586), Thomas Pilchard (1587), Robert Nutter (1600), Nicholas Tichborne (1601), e Thomas Tichborne (1602). Anche i beati Robert Anderton e William Marsden, da Lancashire, furono catturati e martirizzati nell'isola di Wight nel 1586. La beata Anne Lynne visse qualche anno nel Hampshire. Gli alunni della scuola di Winchester furono costretti per violenza militare al culto anglicano nel 1559; allora le prigioni si riempirono. Nel 1645 fu bruciata la guarnigione cattolica di Basing House, la quale si oppose ai puritani. Nel sec. XVIII Richard Chollon, vicario apostolico del Londo District, visitò il Berkshire e l'Hampshire, nel 1741 e nel 1749. Il sac. John Milner si recò in missione a Winchester tra il 1779 e il 1803. Dal 1903 molti religiosi e molte religiose vi trovarono rifugio dalla persecuzione massonica in Francia, fra questi i monaci benedettini inglesi che vennero da Douai a Woolhampton nel 1903.
Nella seconda guerra mondiale (1939-45) le isole della Manica furono occupate dai Tedeschi; parecchie chiese cattoliche vennero distrutte e altre danneggiate. Nel 1946 si trovarono a Milton molte lettere finora sconosciute di Robert Parsons ed altri. Nello stesso anno fu trasferito al duomo di Westminster il corpo del devoto Richard Challoner dalla tomba della famiglia cattolica Barrett di Milton.