PROCOPIO di GAZA. - Notevole rappresentante della scuola cristiana di Gaza, m. ca. il 530; autore di grandi commentari biblici, sotto forma di «catene» (v.). Si sono conservate 163 epistole di P. (in R. Herder, Epistolographi graeci, Parigi 1873, p. 533sg.). Esistono inoltre con il suo nome un panegirico sull'imperatore Anastasio (m. nel 518) e descrizioni di opere d'arte. Probabilmente è autore anche di alcuni discorsi per la festa delle rose e di ethopoeie.
BIBL.: edd.: PG 87, 1-2; C. Kempen, Procopii Gazaei in imperatorem Anastasium panegyricus, Diss., Bonn 1918; H. Diels, Über die von Prokop von Gaza beschriebene Kunsthrt von Gaza, in Abhandl. d. Berliner Akademie, 1917, Philos.-hist. Kl., n. 7; P. Friedländer, Spätantiker Gemäldeszyklus in Gaza (Studi e testi, 80), Città del Vaticano 1939, p. 64 (sulla attribuzione di altri testi nello stesso manoscritto del Vaticano a P.). Studi: L. Eisenhofer, P. V. GALAZIA, Friburgo 1897; E. Lindl, Die Oktatuechkatene des P. V. G., Monaco 1902; R. Devresse, in DBs, 1. coll. 1087 sg.; V. BAMBERGA, Le idee politiche di P. di Gaza, ecc., in Studi bizantini, II, Roma 1935, p. 65 sg. Sulla questione di Nicola di Metone e P. di G., V. II. Beck, Vorsehung und Vorherbestimmung in der theologische Literatur der Byzantiner (Orient. christ. Anal., 114), Roma 1937, p. 95, n. 34.