PROCOPIO IL GRANDE

PROCOPIO il GRANDE. - Comandante degli usiti, n. nel 1380 ca., m. a Lipany il 30 maggio 1434.

Ordinato sacerdote, si schierò a favore del partito più radicale degli usiti (i taboriti), desideroso però di fondere le migliori energie delle varie branche della setta. Nel 1421 fu sospettato di essere «piccardo» (ossia di negare la Transsustanziazione); nel 1426 (morto lo Ziska nel 1424) venne eletto comandante dei taboriti. Avendo fatto più volte escursioni nelle regioni vicine, costrinse il Concilio di Basilea a trattare con gli usiti e pertanto

prese parte personale alla legazione spedita a Basilea e fu in buone relazioni con il cardinal legato G. Cesarini; trattò con i legati conciliari anche a Praga, ma scontento pose fine alle trattative assediando la città di Plzeň, considerata il bastone dei cattolici. Poi, maltrattato dai taboriti, si avvicinò per qualche tempo al partito più moderato dei praghesi, ma quando questi si unirono con la nobiltà e con i cattolici per far pace con la Chiesa, P. coalizzò contro di loro i partiti radicali (taboriti e sirotel forfanti), e con essi fu vinto e ucciso nella battaglia di Lipany.

BIBL.: Enea Silvio Piccolomini (Pio II), Historia Bohemica, capp. 44-51, in Opera omnia, Basilea 1571, pp. 113-20; F. Palacký, Geschichte von Böhmen, III, III, Praga 1854, passim; W. W. Tomek, Dějepis města Prahy, IV, ivi 1879, pp. 199, 248-648; F. M. Bartos, Prokop Veliký Český Časopis Historický, ivi 1934; id., s. V. in Enc. Ital., XXVIII, p. 293. Josef Krejčí
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“PROCOPIO IL GRANDE.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 71. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/procopio-il-grande.