PROCOPIO DI CESAREA

PROCOPIO di CESAREA. - Storico bizantino, n. verso la fine del sec. V, m. dopo il 563. Poco si conosce della sua vita: studiò giurisprudenza e nel 527 per volere di Giustino seguì Belisario nelle spedizioni contro i Persiani, i Vandali ed i Goti. Nel 540 si ritirò a vita privata nella nativa Cesarca di Palestina, dove scrisse la storia dei suoi tempi in tre opere.

La prima, pubblicata nel 544-45, in otto libri, narra le guerre di Belisario. I primi due trattato della guerra persiana (Μηδικὸς πόλεμος ο Μηδικὸς), i due seguenti della vandalica (Ἀβρυκὸς πόλεμος ο Ἀβρυκὸς) e gli ultimi quattro della gotica (Ποθικὸς πόλεμος ο Ἰταλικὸς), e sono scritti con scrupolosa esattezza di storico, con intelligenza e con l'autorità del testimone oculare. La seconda: Ἰταλικὸς τοῦ δεσποτότος Ἰουστινιανοῦ κτισμάτων. Sugli edifici di Giustiniano, pubblicata nel 560, è l'esaltazione dell'attività dell'Imperatore, quale costruttore. P. infatti vi illustra, con stile ampolloso e non scevro di adulatione, le innumerevoli fabbriche di fortificazioni, castelli, porti, chiese, palazzi, città, con cui Giustiniano nel suo lungo regno aveva arricchito l'Impero. Pregio di quest'opera è il prezioso contributo all'archeologia e alla storia dell'arte bizantina. Di carattere assolutamente diverso è il terzo opuscolo: Ἀνέξωτος, «Le inedite», comunemente detto «Storia segreta», pubblicato molti anni dopo la morte dell'autore e che figura come IX libro delle storie delle guerre. È un libello maledico contro Giustiniano, Belisario e le loro mogli Teodora ed Antonina, con la narrazione di intimità vergognose, esagerate dalla virulenza passionale. Non si può più dubitare dell'autenticità; incerto resta invece il motivo che spinse l'autore alla composizione, non avendo egli ragioni personali contro i personaggi tanto malamente virtuosi.

BIBL.: I'ed. completa delle opere di P. fu curata da J. Hauryl nella Bibl. Teubneriana, in 3 voll., Lipsia 1905-13; ed. parziali: della Guerra Gotica, ad opera di D. Comparetti (Fonti per la storia d'Italia dell'Est. stor. ital., 23-25), Roma 1895-98; e delle Inedite a cura di D. Comparetti e D. Bassi (Fonti ecc., 61), 1928. Studi: F. Dahn, Procopius von Cäsarea, Berlino 1865; id., Zur Beurteilung des Geschichtsschreibers Procopius von Cäsarea, Monaco 1896; Krumhacher, pp. 230-37; A. M. Croiset, Hist. d. la littér. grecque, V, Parigi 1938), pp. 1018-20. Agostino Amore