QUODVULTDEUS. - Amico e discepolo di s. Agostino, a cui suggerì la composizione del libro De haeresibus. Eletto arcivescovo di Cartagine, fu espulso da Genserico (Vittore di Vita, Hist. persec. Afric. prov., 1, 15), visse in Campania, ove morì verso il 453. Con grande probabilità sono da attribuire a Q. tre sermoni De Symbolo (PL 40, 637 sg.), una predica Contra Iudaeos, paganos et arianos (PL 42, 1117-30), ed un'altra Adversus quinque haereses (PL 42, 1101 sg.). Inoltre vengono a lui attribuiti i quattro sermoni in PL 40, 677-708 e due pubblicati da A. Mai nella Nova Patrum Bibliotheca, I, parte 1ª (Roma 1852), pp. 251-82. Un testo migliore della predica De tempore barbarico, che fu pronunciata dopo l'occupazione di Cartagine, fu pubblicato da G. Morin, S. Aurelii Augustini tractatus sive sermones inediti (Kempten 1917, p. 181 sg.), che vede in Q. De promissionibus (v.).
QUODVULTDEUS
BIBL.: D. Franses, Die Werke des hl. Q., Monaco 1920; A. Wilmart, Un sermon africain sur les noces de Cana, in Rev. bénéd., 42 (1930), p. 5 sg.; P. Courcelle, Hist. littér. des grandes invasions german., Parigi 1948, pp. 162 sg., 112 sg. Erik Peterson
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“QUODVULTDEUS.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 263. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/quodvultdeus.