DE PROMISSIONIBUS ET PRAEDICATIONIBUS DEI

DE PROMISSIONIBUS ET PRAEDICATIONIBUS DEI. - Opera falsamente attribuita a Prospero d'Aquitania, benché già Cassiodoro (Institutiones divinarum litterarum: PL 70, 1111) conosca questo nome d'autore. Dal contesto dell'opera risulta che l'autore non è un Gallo, ma un Cartaginese, trasferitosi nella Campania al tempo del papa Leone.

Queste circostanze di tempo e di luogo raccomandano l'attribuzione a Quodvultdeus, vescovo di Cartagine ed esiliato in Campania. L'autore parla di 153 profezie (secondo il numero dei pesci in Jo. 21,11) su Cristo e la Chiesa, dimostrando che una parte di esse s'è già avverata e che il resto s'avvererà nell'avvenire. Il libro è importante anche per la storia della Bibbia latina.

BIBL.: Ed. in PL 51, 733-38. D. Franses, Die Werke des hl. Quodvultdeus (Veröffentlichungen aus dem hirchenhistorischen Seminar, 4ª serie, n. 9), Monaco 1920, p. 37 seg. (ibid., 45 seg. anche su una difficoltà per l'attribuzione a Quodvultdeus). Forse Prospero ha ritoccato l'opera. Ultimamente A. D. Nock, in Vigiliae Christianiae, Amsterdam 1949, p. 54 sg. esprime dubbi riguardo all'identificazione. Erik Peterson
Cite this article

“DE PROMISSIONIBUS ET PRAEDICATIONIBUS DEI.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 846. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/de-promissionibus-et-praedicationibus-dei.