PROBA

PROBA. - Poetessa, figlia del consolo Petronio Probiano (322) e moglie del praefectus urbii Adelfio (351), introdusse nel cristianesimo la moda (v. Ter-tulliano, De praescr. haer., 39: PL 4, 191-240) dei centoni virgiliani.

La sua opera, composta fra il 360 e il 370, descrive il contenuto del Vecchio e Nuovo Testamento con frasi virgiliane. In precedenza aveva composto un poema sulla congiura di Magnenzio. Nel frattempo si era convertita alla religione cristiana. Il Decreto dello Ps. Gelasio condannò l'uso di esprimere argomenti divini con versi virgiliani (v. E. V. Dobschütz, Das decretum Gelasianum, Lipsia 1912, pp. 120, 209), il che però non ostacolò né la lettura dei versi di P. nelle scuole claustrali del medioevo, né l'ammirazione per la poetessa stessa (G. Boccaccio, De claris mulieribus, 95).

BIBL.: cdd.: C. Schenkl, Poëtæ christiani minores, I, in CSEL, XVI, p. 511 ss.; F. Ermini, Il centone di P. e la poesia centonaria latina, Roma 1909; Moricca, II, 11, p. 851 ss.; E. R. Curtius, Europäische Literatur und lateinisches Mittelalter, Berna 1948, p. 456.