PROTEZIONE DELLA GIOVANE, ASSOCIAZIONE CATTOLICA INTERNAZIONALE DELLE OPERE per la

PROTEZIONE DELLA GIOVANE, ASSOCIAZIONE CATTOLICA INTERNAZIONALE DELLE OPERE per la. - L'Associazione esercita opera non di redenzione ma di preservazione in favore della giovane di fronte ai pericoli che può incontrare nei viaggi, sul lavoro, nella vita di studio: esercita e predispone servizio di vigilanza nelle stazioni, nei porti, negli aeroporti (missions de gares), ecc.; organizza e gestisce case-alloggio, e case-famiglia (homes), alberghi, mense, clubs, uffici di collocamento, di notizie, di informazioni, ritrovi festivi e culturali, case di convalescenza e di vacanze; è collegata con una vasta rete di alberghi «vigilati» in molti paesi del mondo; collabora con tutte le associazioni cattoliche per la gioventù, ed anche con associazioni acattoliche dirette allo stesso scopo. Con le sue «guide di viaggio» stabilisce i più vasti itinerari con i quali può seguire la giovane in qualunque paese vada. Il Comitato internazionale ha sede in Friburgo.

Fu fondata nel 1896 da Louise Raynold, con l'approvazione di Leone XIII, per la necessità di difendere la gioventù femminile dalla «tratta delle bianche». Il Comitato internazionale ha la presidente nominata dalla S. Sede e come consulente ecclesiastico il vescovo di Friburgo. Diffusa nei 5 continenti, ha in Europa comitati nazionali molto attivi, specialmente in Austria, Belgio,

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PROTEZIONE DELLA GIOVANE - L'assistente di Stazione accoglie giovani venute senza recapito in cerca di lavoro (1952) - Roma.
Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo e Spagna. L'Associazione ha tenuto 11 congressi internazionali; i più importanti a Budapest (1931), a Friburgo (1935) e a Roma (1948), dove convennero le rappresentanti di 23 nazioni. Patrona dell'Associazione in tutto il mondo è la B. Vergine del Buon Consiglio; delle giovani assistite s. Maria Goretti. Associata all'Unione internazionale delle leghe cattoliche femminili, la sua presidente è membro di diritto del Consiglio mondiale; ha voto consultivo nel «Vatican migration bureau» in Ginevra; fa parte delle riunioni dell'UNAC, delle organizzazioni non governative presso le Nazioni Unite (ONG).

Il Comitato nazionale italiano ha sede in Roma; sorse in Italia nel 1902 ad opera del prof. Rodolfo Bettazzi e della contessa Maria di Groppello Bray, con il primo comitato in Torino. Seguirono comitati a Milano, Firenze, Venezia, Genova, Napoli. Costituito il Comitato nazionale a Torino, esso ebbe il compito di coordinare e dirigere la diffusione e il collegamento della P. della g. in Italia. Nel 1930 la sede nazionale venne trasferita a Roma. Oggi la P. della g. conta 51 comitati e 29 segretariati; ha in efficienza 3051 corrispondenti parrocchiali (durante la guerra tale organizzazione capillare fu totalmente sconvolta), 29 uffici in stazione, 3 ai porti (Genova, Napoli, Venezia), 6 alle frontiere (Brennero, Chiasso, Domodossola, Modane, Tirano, Ventimiglia) con assistenza diurna e notturna ininterrotta. Nelle principali città e capoluoghi ha case-alloggio per l'ospitalità alle giovani di passaggio e case-famiglia per quelle lontane dalla famiglia o prive di essa, che si trovano isolate per lavoro, impiego, studio, ecc. Nel 1949 ha prestato assistenza a 81.200 giovani, delle quali due terzi minorenni e giovanissime.

Il Comitato nazionale italiano cura la pubblicazione del bollettino bimestrale, La P. della g., ed il foglio indirizzi (F. I. T.), con il nome ed il recapito dei comitati, segretariati e delle corrispondenti, oltre alla segnalazione delle case-alloggio e famiglia, dei posti di frontiera, degli uffici di stazione, continuamente aggiornato. Tutti i comitati, segretariati e corrispondenti prestano assistenza, se preavvisati (areoporti, servizi interurbani, orari speciali). L'Associazione ha uffici di collocamento e di notizie, integrati dalla vastissima rete di corrispondenti in Italia e all'estero (praticamente in tutto il mondo) per assumere garanzie necessarie prima della partenza delle giovani per la località di lavoro. Ha ricreatori festivi; escogita iniziative per le vacanze; promuove corsi di qualificazione professionale e di studio; presta assistenza medico-legale, morale, spirituale. I singoli comitati si prestano secondo le necessità locali: assistenza alle mondariso nei viaggi e nelle soste e sui posti di monda, alle

famiglie, alle emigranti nelle pratiche per l'espatrio, per il collocamento, per i viaggi, per il passaggio della frontiera; alle emigrate per mezzo dei comitati nazionali dei vari paesi, alle studenti «giornaliere» che affluiscono dalla periferia ai capoluoghi, esercitando soprattutto delicata e prudente sorveglianza nel raggio della stazione per evitare lamentati inconvenienti; gestiscono mense calde in prossimità delle scuole in piena collaborazione con le autorità scolastiche; assistenza alle domestiche per il collocamento e per l'assistenza di soggiorno, vigilandone la condotta, la formazione, la salute, controllando la moralità della casa che le ospita, relazionando le famiglie, tenendone le veci.

Tutte le prestazioni della P. della g. sono gratuite. La presidente del Comitato nazionale viene eletta dalla Assemblea generale. In tutto il mondo le signore che fanno servizio nelle stazioni, alle frontiere, ai porti, nei viaggi portano al braccio sinistro una fascia a colori bianco e giallo; quelle dei comitati un distintivo con la sigla A. M. (Ave Maria).

Bice Caracciolo

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“PROTEZIONE DELLA GIOVANE, ASSOCIAZIONE CATTOLICA INTERNAZIONALE DELLE OPERE per la.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 129. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/protezione-della-giovane-associazione-cattolica-internazionale-delle-opere-per-la.