PSEUDEPIGRAFI

PSEUDEPIGRAFI. - Sono così chiamati (gr. φεσθειάγραφος «con falso titolo») dai protestanti, apocrifi (v.) del Vecchio Testamento dai cattolici.

Anche autori acattolici (G. Beer, Pseudepigraphen, in Realenc. für prot. Theol. und Kirche, XVI, p. 229) riconoscono l'improprietà di tale denominazione, giacché non tutti gli apocrifi si presentano con pseudonimi come opere di antichi patriarchi o profeti.

Il primo a designare con termine analogo uno scritto apocrifo fu forse Cassiodoro (Institutiones, I, 5), il quale afferma che, secondo s. Girolamo, il libro della Sapienza sarebbe pseudographus, in quanto l'autore vero (creduto Filone di Alessandria) l'avrebbe presentato come opera di Salomone. Angelo Penna

Cite this article

“PSEUDEPIGRAFI.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 152. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/pseudepigrafi.