Enciclopedia Cattolica vol. X, 1953

PUDENTE E PUDENZIANA (PUDENS, ΠΟΎΔΗΣ O ANCHE ΣΠΟΎΔΗΣ)

Festa: 19 maggio

English Cita

PUDENTE e PUDENZIANA (Pudens, Πούδης o anche Σπούδης). - Fedele della comunità romana, menzionato da s. Paolo in II Tim. 4, 21, durante la sua seconda prigionia romana; Pudente insieme con Eubulo (v.), Lino (v.), Claudia e tutti i fratelli saluta Timoteo.

Pudente fu cognome in uso al tempo in cui visse il Pudente della II Tim., come attestano iscrizioni (CIL. VI, 15066; VII, 17), autori come Tacito (Hist., I, 24). Flavio Giuseppe (Bell. Ind., VI, 2, 10), Marziale (IV, 13; XI, 53). Pudens fu anche nome di liberti: Vibius Pudens fu officinatore nel 100; Q. Servilius Pudens nel 123 fu proprietario delle figline Neviane, nel 124 di quelle di Narni e a lui sembra appartenesse la villa detta delle Vignacce presso l'Acquedotto della Marcia (Th. Ashby e G. Lugli, La villa dei Flavi cristiani « ad duas lauros », in Mem. Pont. accad. rom. di arch., 3ª serie, 2 [1928], pp. 183-92). Arria Fadilla, madre di Antonino Pio ebbe tra i suoi officinatori L. Gellio Pudente (H. Bloch, I bolli laterizi e la storia dell'edilizia rom., in Bull. comm. arch. com. di Roma, 65 [1937], p. 163). L. Arrius Pudens fu console nel 165; Q. Servilius Pudens, figlio di Quintus nel 166; C. Valerius Pudens fu consul suffectus all'inizio del sec. III. Un martire Pudente è indicato al III Kal. maias (29 apr.) nel calendario della Chiesa di Cartagine; un altro segnalato al 28 luglio dal Martirologio geronimiano sembra appartenere al gruppo di Laodicea, commemorato in quel giorno. Del Pudente senatore sepolto in Priscilla presso le due figlie Pudentiana e Prassede (passio s. Pudentianae in BHL, 6988-91) non si ha alcuna traccia sia nel Martirologio geronimiano, sia nei Sacramentari: compare solo nel Martirologio di Adone che usufruì della passio Pudentianae; e dallo stesso passò nel Martirologio romano al 19 maggio, giorno in cui nei codici Tamlachtense, Monacense e Riche-noviense del Martirologio Geronimiano è segnalata s. Pudentiana, come nel capitulare evangeliorum di Würzburg. C'è da domandarsi se un tale giorno non sia quello della « dedicato » della « ecclesia Pudentianae » o « titulus Pudentis ». Un « lector de Pudentiana » è dato da un'iscrizione dell'anno 384 (G. B. De Rossi, Inscr. christ., I, Roma 1857-61, n. 347). La basilica del Vicus Patricius fu costruita su un edificio termale tra il 387-90 e il 398, come si leggeva nelle pagine aperte del libro tenuto da S. Paolo nel musaico absidale, in cui vi è ancora l'iscrizione « Dominus conservator ecclesiae Pudentianae » (Wilpert, Mosaiken, tavv. 42-44). Due epitaffi ricordano un presbitero « tituli Pudentianae » dell'anno 489 e un lettore di « tituli Pudentis » dell'anno 528; negli atti del Sinodo del 499 sottoscrivono due presbiteri « tituli Pudentis » mentre nel 595 si ha un « presbyter tituli Sancti Pudentis »; nel Lib. Pont. il titolo è detto « Pudentis id est ecclesia sanctae Pudentianae » nella biografia di Adriano I (772-95)

PUDENTE E PUDENZIANA - Cristo docente fra gli Apostoli. Musacco (fine del sec. IV) - Roma, chiesa di S. Pudentiana.
PUDENTE E PUDENZIANA - Cristo docente fra gli Apostoli. Musacco (fine del sec. IV) - Roma, chiesa di S. Pudentiana.(fot. Alinari)
PUDENTE E PUDENZIANA - S. Paolo battezza i figli di Pudente. Affresco nell'oratorio annesso a S. Pudentiana (primi del sec. XII) - Roma.
PUDENTE E PUDENZIANA - S. Paolo battezza i figli di Pudente. Affresco nell'oratorio annesso a S. Pudentiana (primi del sec. XII) - Roma.(fot. Anderson)

e « titulus sanctae o beatae Pudentianae » e anche « Pudentis » nella vita di Leone III (I, p. 508; II, pp. 11, 34, 24). Pudentiana è detta anche Potenciana o Potentiana negli itinerari del sec. VII (R. Valentini e G. Zucchetti, Codice topografico della città di Roma, II, Roma 1942, pp. 78, 116, 144). In una cappella di S. Pudentiana sono dipinte scene delle leggende di S. Paolo, di Pudente, Pudentiana e Prassede (Wilpert, op. cit., tav. 262). Le due immagini femminili nel musaico della basilica di S. Pudentiana non rappresentano Pudentiana e Prassede come ritennero G. B. De Rossi (Musaici cristiani, Roma 1872, foglio 9; J. P. Kirsch, Die römischen Titelkirchen im Altertum, Paderborn 1918, pp. 65-66 e Wilpert, op. cit., pp. 1066-68), ma le due chiese, ex gentibus e ex circumcisione (v. CHIESA, III, col. 1468).

H. Delehaye pubblicò una Vita Sancti Pastoris in cui questi, istruito insieme con Timoteo da S. Paolo, sarebbe stato ordinato prete dall'Apostolo, avrebbe vissuto fino al tempo di Antonino, e a richiesta di Pudente, padre di Pudentiana e Prassede, avrebbe costruito una chiesa in vico Latericio detta ancora titulus Pastoris al tempo del redattore della vita e ricordata fino al sec. XIII presso S. Clemente (Etude sur le légendae romain, Bruxelles 1936, pp. 139, 264-66). H. Delehaye propose di identificare con lo stesso Pastore il martire Pimenio o Pymenius o Παυξίν (op. cit., pp. 137-40), ricordato nel Martirologio geronimiano e nel calendario marmoreo napoletano al 18 febbr., al 18 marzo e meglio al 2 dic. La sua Passio lo indica quale presbitero tituli Pastoris vissuto al tempo dell'imperatore Giuliano (id., op. cit., pp. 259-63). Il martire Pimenio fu sepolto nel cimitero di Ponziano, come è indicato dalla notitia ecclesiarum e dal de locis (R. Valentini, e G. Zucchetti, Codice topografico della città di Roma, II, Roma 1942, pp. 92-107) e ivi rappresentato insieme con i martiri Milix e Pollion (Wilpert, Pitture, pp. 453-520 e tav. 255, 1).

Enrico Josi

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), coll. 294–296.

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Josi, Enrico. “Pudente e Pudenziana (Pudens, πούδης o anche σπούδης).” In Enciclopedia Cattolica, vol. X, coll. 294–296. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/pudente-e-pudenziana-pudens-poudes-o-anche-spoudes.

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Josi, Enrico. “Pudente e Pudenziana (Pudens, πούδης o anche σπούδης).” Enciclopedia Cattolica, vol. X, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 294–296. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/pudente-e-pudenziana-pudens-poudes-o-anche-spoudes.

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