RABBA (RABBATH) di AMMON. - Città antica
(Deut. 3, 11) ad oriente del Giordano, oggi 'Ammān,
capitae Ammoniti (v.).
Dopo l'assedio della città bassa da parte di Ioab,
in cui morì Uria, e quello della città alta da parte di
David, R. perse la sua indipendenza per divenire un
semplice capoluogo del Regno di David (II Sam.
10-12; I Par. 20, 1-3). Non tardò molto a riprendere
la libertà.
Gli scavi hanno rivelato la tomba di Adone Nur,
servo di Ammi Nadar che regnò al tempo di Assurbanipal
(ca. il 650 a. C.). Del periodo del ferro si sono trovati muri
sull'acropoli (scavi della Missione italiana) e due tombe.
(fot. Enc. Cast.)
RABANO, MAURO - R. M. è presentato a S. Martino dall'abate
Albino. Ministura del sec. IX nel De Lauda Sanctae Crucis.
Biblioteca Vaticana, cod. Reg. Ist. 124, fol. 2v.

(fot. Fides)
Nel tempo cristiano divenne sede vescovile dipendente da Bosra, e Cirione, vescovo, intervenne a Nicea e ad Antiochia. Si conoscono 4 antiche chiese, una presso il fiume, dov'è oggi la grande moschea, due sui fianchi ed una sull'acropoli. Nel 635 passò agli Arabi, che eressero un bel palazzo d'arte sâsânide sull'acropoli. Cominciò presto a decadere e con il periodo turco non restò che un misero villaggio. Rinsanguato con una immigrazione di Circassi, dal 1878 si sviluppò e dopo la prima guerra divenne sede dell'emiro di Transgiordania. Lo sviluppo non è cessato e nel 1948 la popolazione ne fu raddoppiata (ca. 100 mila) con lo stabilirsi ivi dei profughi palestinesi.
23 (1948), pp. 35-39; S. Saller - B. Bagatti, The town of Nebo, Gerusalemme 1949, pp. 30, 225-26. Bellarmino Bagatti