RAHAB (EBR. RĀHĀBH)

RAHAB (ebr. Rāhābh). -

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(fot. Berner)
Ragusa (Dubrovnik), diocesi di - Mona. Stepinac porta la reliquia di s. Biagio durante la processione annuale in onore del santo Patrono (1941).
Meretrice di Gerico, che accolse e Giosuè (v.), ac-campato al di là del Giordano.

Impressionata per quanto si narrava degli Ebrei usciti dall'Egitto e convinta che Dio avesse decretato il loro dominio sulla Palestina, protesse le due spie, svitando le ricerche dei suoi concittadini. In ricom-pensa ottenne il giuramento di essere risparmiata insieme alla sua famiglia nel giorno dell'occupazione; soddisfece alla condizione pattuita (nastro rosso alla finestra) e la pro-messa fu mantenuta (Ios. 2, 2-21; 6, 17-25). Convertita alla religione israelitica, spo-sò Salmon della tribù di Giuda ed ebbe per figlio Booz, futuro sposo di Ruth (Ruth 4, 21; Mt. 1, 5). La sua fede fu lodata in scritti del Nuovo Testamento (Hebr. 11, 31; Jac. 2, 25).

In Ps. 86, 4 e Is. 30, 7 R. è il nome simbolico dell'Egitto. Altrove (Ps. 88, 10 sg.; Iob 9, 13; 26, 12 sg.; Is. 51, 9) indica un mostro, che personifica la superbia e la ribellione a Dio; oggi si suole scorgere in tali testi un riferimento letterario al mito

(per cortesia di mons. Giorgio Khayatt)
RAHMANI, IGNACIO EFREN II - Ritratto.

Propaganda a Roma, sacerdote in consacrato vescovo di Edessa il 2 nov. 1887, e fatto patriarca nel Sinodo di Mardin il 13 sett. 1898.

Pastore di attività straordinaria, fondò chiese, scuole, seminari, case religiose, orfanotrofi e tipografie, difese e confortò il suo gregge specialmente durante la guerra 1914-17, lavorò con successo al ritorno dei dissidenti (1 patriarca, 5 vescovi, 30 sacerdoti o religiosi, migliaia di fedeli). Come vescovo, fu l'anima del Sinodo nazionale di Sciarfa (1888).

Con la pubblicazione e traduzione di parecchi scritti siriani inediti, e specialmente dell'apocrifo Testamentum Domini (Magonza 1899), R. si acquistò la stima dei dottori europei. Fra i libri liturgici, rifusi secondo il testo degli antichi manoscritti che egli aveva esaminato e copiato nelle biblioteche d'Europa e acquistato in Oriente, si citano il Rituale (1914-22) e il Messale (1922). Fondò una rivista mensile araba (Documenti d'Oriente) dal 1926 e coronò i suoi lavori scientifici con l'opera riccamente documentata, sebbene non serviva di inesattezze. Les litturgies orientales et occidentales étudiées séparément et comparées entre elles (Beirut 1929). Importanti sono ancora: Acta ss. confessorum Guriae et Shamonae exarata Syriaca lingua a Theophilo Edeseno a. Chr. 297 (Roma 1899); S. Ephraemi Hymni de Virginitate (Sciarfa 1906); Studia Syriaca seu Collectio documentorum hactenus ineditum (5 fasc., ivi 1904-5. d.).

BIBL.: G. Stété, Un grand patriarche: Sa Béatitude Margué, E. R., Beirut 1929; I. Arnalet, Il dolore da lontano e da vicino, in Documenti d'Oriente (in arabo), 4 (1929), nn. 6 e 7 (concuna biografia completa); A. Rücker, I. E. R., in Oriente, chrisitamus, 3ª serie, 3-4 (1930). pp. 275-82.