RAHAB (ebr. Rāḥābh). - Meretrice di Gerico, che accolse e Giosuè (v.), accampato al di là del Giordano.
Impressionata per quanto si narrava degli Ebrei usciti dall'Egitto e convinta che Dio avesse decretato il loro dominio sulla Palestina, protesse le due spie, sviando le ricerche dei suoi concittadini. In ricompensa ottenne il giuramento di essere risparmiata insieme alla sua famiglia nel giorno dell'occupazione; soddisface alla condizione pattuita (nastro rosso alla finestra) e la promessa fu mantenuta (Ios. 2, 2-21; 6, 17-25). Convertita alla religione israelitica, sposò Salmon della tribù di Giuda ed ebbe per figlio Booz, futuro sposo di Ruth (Ruth 4, 21; Mt. 1, 5). La sua fede fu lodata in scritti del Nuovo Testamento (Hebr. 11, 31; Iac. 2, 25).
In Ps. 86, 4 e Is. 30, 7 R. è il nome simbolico dell'Egitto. Altrove (Ps. 88, 10 sg.; Iob 9, 13; 26, 12 sg.; Is. 51, 9) indica un mostro, che personifica la superbia e la ribellione a Dio; oggi si suole scorgere in tali testi un riferimento letterario al mito

Pastore di attività straordinaria, fondò chiese, scuole, seminari, case religiose, orfanotrofi e tipografie, difese e confortò il suo gregge specialmente durante la guerra 1914-17, lavorò con successo al ritorno dei dissidenti (1 patriarca, 5 vescovi, 30 sacerdoti o religiosi, migliaia di fedeli). Come vescovo, fu l'anima del Sinodo nazionale di Sciarfa (1888).
Con la pubblicazione e traduzione di parecchi scritti siriaci inediti, e specialmente dell'apocrifo Testamentum Domini (Magonza 1899), R. si acquistò la stima dei dotti europei. Fra i libri liturgici, rifusi secondo il testo degli antichi manoscritti che egli aveva esaminato e copiato nelle biblioteche d'Europa e acquistato in Oriente, si citano il Rituale (1914-22) e il Messale (1922). Fondò una rivista mensile araba (Documenti d'Oriente) dal 1926 e coronò i suoi lavori scientifici con l'opera riscamente documentata, sebbene non scevra di inesattezze, Les liturgies orientales et occidentales étudiées séparément et comparées entre elles (Beirut 1929). Importanti sono ancora: Acta ss. confessorum Guriae et Shamonae exorata Syriaca lingua a Theophilo Edesseno a. Chr. 297 (Roma 1899); S. Ephraemi Hymni de Virginitate (Sciarfa 1906); Studia Syriaca seu Collectio documentorum hactenus ineditorum (5 fasc., ivi 1904-s. d.).