RAM, PIERRE

RAM, PIERRE - FRANÇOIS - XAVIER de. - Prelato storico belga, n. a Lovanio il 2 sett. 1804, m. ivi il 14 nov. 1865. Ordinato sacerdote a Malines nel 1827, prese parte attiva alle lotte dei cattolici belgi contro il regime olandese, massime con la ristampa di scritti antifebroniani del Settecento (opere del Feller, del Zaccaria, ecc.). Contemporaneamente iniziava una attività erudita propria: dopo quattro volumi di Vite dei santi e illustri personaggi dei Paesi Bassi in fiammigo (Malines 1827), condusse a termine una traduzione francese, complicata per la parte belga, delle Lives of the Saints di A. Butler (Lovanio, 1828-35, 20 voll.; Bruxelles 1846-50, 7 voll.).

In seguito alla rivoluzione che condusse all'indipendenza nazionale, i vescovi del Belgio decisero l'erezione di una università cattolica e il giovane sacerdote de R. ne fu il primo rettore e l'organizzatore, a Malines prima (1834), poi a Lovanio (dal 1835 alla morte). I suoi sforzi, in questi inizi laboriosi, prepararono lo sviluppo rigoglioso che prese poi la benemerita istituzione.

All'attività esterna ed amministrativa, de R. seppe accoppiare una produzione scientifica poco comune: la sua bibliografia conta 205 numeri, fra i quali vari volumi in-4°. I suoi studi storici ebbero per primo oggetto l'agiografia, specie quella del Belgio; alle opere di gioventù già ricordate si aggiunsero monografie, poi una Hagiographie nationale (Lovanio 1864-68, 2 voll.), rimasta purtroppo incompleta. In questo campo, si acquistò grande merito per il suo illuminato intervento a favore della ripresa dell'edizione bollandiana degli Acta Sanctorum, che studiosi stranieri volevano continuare, riducendola, fuori del Belgio; il suo intervento fu così decisivo nella ricostituzione del 1837, per parte dei Gesuiti belgi, della Società dei bollandisti.

Per la storia ecclesiastica, specialmente del Belgio, de R. fu uno dei buoni lavoratori della nuova scuola nazionale. Membro della Commissione regia di storia (1834) e dell'Accademia nazionale belga (1857), pubblicò nelle collezioni di quei corpi accademici ampie memorie e testi inediti, ad es., il Chronicum Ducum Bra-bantiae di Edmondo De Dynter (m. nel 1448; Bruxelles 1854-60, 3 voll.), la Historia rerum Lovanienseum di Giovanni Molanus (ivi 1861-62, 2 voll.). Il suo piano per l'edizione d'una Belgica sacra, insieme con l'ab. Bax, non venne realizzato, ma nel 1863 gli riuscì di assumere la direzione d'un nuovo organo periodico: Analectes pour servir à l'histoire ecclésiastique de Belgique (ivi 1864-66). Fondamentale a tal riguardo rimane il suo Synodicon belgicum, sive acta omnium ecclesiarum Belgii a Concilio Tridentino usque ad 1801. L'opera, che riprende, ampliando, un progetto di G. F. van De Velde, doveva constare di 7 o 8 volumi, ma rimase incompleta: i voll. I-II

Malines 1828-29) contengono gli atti del vescovato di Malines, il III (ivi 1839) quelli di Gand, il IV (ivi 1858) quelli di Anversa. Infine il de R. s'interessò molto alla storia dell'antica Università di Lovainio e scrisse ottimi profili dei suoi principali teologi.

Bibl.: V. Buck, *Monseigneur de R., Recteur magnifique de l'Université de Louvain, in *Etudes religieuses*, 7 (1865), pp. 165-191, 358-76 e 421-42; J. J. Thonissen, s. V. in *Biographie nationale*, V. Bruxelles 1876, pp. 650-70; V. Brants, *P. F. de R.*, in *Annuaire de l'Académie royale de Belgique*, 38 (1866), pp. 105-194; Hutter, V. coll. 1888-90; H. Delehaeye, *L'œuvre des Bollandistes 1615-1915*, ivi 1920, pp. 185-87; P. Peeters, *L'œuvre des Bollandistes*, ivi 1942, pp. 86-90.