REGGIANINI, LUIGI. - Vescovo, n. a Modena nel luglio 1775, m. ivi nel genn. 1848.
Appena sacerdote promosse una Congregazione

(fot. Enc. Catt.)
Venuta meno la necessità di tale assistenza, indirizzò l'attività dell'Unione a predicare gli esercizi ignaziani a pro degli indigenti. Nel 1818 fondò l'Istituto delle Figlie di Gesù per l'istruzione delle giovinette povere, con particolare riguardo alle sordomute, e lo diresse per oltre un decennio. Altra iniziativa del R. fu la pubblicazione di un periodico, intitolato Memorie di morale, di religione e di letteratura, con il quale si proponeva di combattere il pensiero liberale ed anticristiano, a tutela dei diritti della Chiesa e dell'autorità pontificia. Direttore spirituale, poi rettore del Seminario modenese e confessore dei principi estensi dal 1814 alla morte, nel 1838 venne eletto da Gregorio XVI vescovo di Modena, e dedicò le maggiori cure del suo ministero episcopale alla formazione del giovane clero e alle opere benefiche, tra cui principalmente una casa di ricovero per sacerdoti, che non poté peraltro vedere inaugurata prima della morte. La stipulazione del Concordato del 1841 fra la S. Sede e il governo estense lo spinse ad attuare con indefessa alacrità i patti concordatari: curò l'istituzione del Foro ecclesiastico ed assunse personalmente la presidenza della Commissione amministratrice dei benefici ecclesiastici e delle fabbricerie. Del duca Francesco V, che gli era particolarmente affezionato, fu discreto e illuminato consigliere, per cui esercitò un'influenza rilevante nella politica modenese del suo tempo. La sua scomparsa suscitò universale rimpianto ed i funerali si risolsero in un'autentica apoteosi del pio presule.

(Fot. Fotoclettre, Torino)
Renzo U. Montini