Studiò al Liceo musicale di Bologna poi a Pietro-burgo e a Berlino. Ben presto si fece notare con lavori che per la loro originalità incontrarono il favore del pubblico. Nel 1913 fu nominato professore al Liceo musicale di S. Cecilia in Roma, del quale poi fu direttore fino al 1925. Parezza di stile, chiarezza di espressione, indipendenza assoluta da qualsiasi corrente o tendenza artistica, nonostante si voglia considerarlo un caposcuola dell'impressionismo in opposizione al verismo di Puccini e di Mascagni, fanno del R. un compositore di grande merito. Ha dato al teatro alcune opere che si sono imposte al pubblico internazionale; ha scritto cori, poemi sinfonico-vocali, musica da camera, trascrizioni di arie religiose antiche, liriche, cantate e sonate d'alta ispirazione e di composta modernità.
RESPIGHI, OTTORINO
BIBL.: M. Sant Cyr, O. R., Parigi 1932; M. Mila, Problema di gusto e di arte in O. R., in Rassegna musicale, 6 (1933), p. 123 seg.; R. De Rensis, O. R., Torino 1936; G. Marini, O. R. e la sua arte, nel decennale della morte, ivi 1946. Silverio Mattei.