RESPONSORIO

RESPONSORIO. - Nella Messa, dopo la lettura
e nell'Ufficio alla fine d'ogni lezione e nelle ore minori
dopo il Capitolo, il solista canta o recita un verso del
salmo o un passo della S. Scrittura cui risponde il coro.

Il primo e il secondo si chiamano r. prolixum, il
resto r. breve. L'origine sta nella necessità di far sì che
i lettori si riposino tra un brano e l'altro e di dare anche
un po' di varietà alla funzione liturgica. Il r. è indicato
con la lettera R ed è diviso da un asterisco in due o tre
sezioni, una delle quali è detta Repetunda, e da un versus,
a volte anche più, con la dossologia finale del Gloria Patri
nell'ultimo r. di ciascun Notturno ed in ogni r. breve, ad
eccezione del tempo di Passione. Nell'Ufficio dei defunti
si usa in sua vece il Requiem.

Non si conosce il modo come era cantata la salmodia
responsoriale nei primi secoli quando fu introdotto. Si
può supporre, stando ad una allusione di r. Agostino,
che i versetti del solista e la risposta del coro si eseguivano
su recitativi e melodie molto più semplici del canto dei
nostri r. brevi e degli attuali invitatori. Più tardi quasi
tutte le melodie saranno più ornate e il numero dei ver-
setti per conseguenza ridotto, cosicché è molto raro tro-
vare nei codici medievali un r. di più versetti. Nell'uso at-
tuale questa ultima forma si trova solo nei r. Aspiciens a
longe e Libera.

Tra le differenti forme musicali provenienti dall'an-
tica salmodia responsoriale, tre sole hanno conservato il
nome di r. Una ha luogo nella prima parte della Messa;
è il r. graduale, la cui struttura è stata alterata dalla sop-
pressione del ritornello dopo il versetto. La melodia del
versetto è molto sviluppata: costruita quasi sempre su di
una scala più elevata di quella della prima parte del r., of-
firva al solista l'occasione di eseguire la sua parte con molto
virtuosismo. I r. graduali sono stati composti e cento-
nizzati di preferenza nel modo di fa, ciò che merita par-
ticolare attenzione in quanto questo modo fu quello
sfruttato in tutti gli altri generi della musica gregoriana.

Le altre due forme di r. si incontrano nell'Ufficio:
i r. brevi eseguiti su melodie molto semplici e quelli
lunghi sono composti spesso anche di formole, ma d'uno