RESTA DI SOGLIANO, FILIPPO

RESTA DI SOGLIANO, Filippo. - Generale pontificio, n. da nobile famiglia a Tagliacozzo nell’ott. 1777, m. ivi il 20 nov. 1853.

Ammesso quattordicenne (1791) nell’esercito pontificio, combatté da sottotenente sul Senio contro i Francia (2 febbr. 1797), restando ferito e guadagnandosi la promozione a capitano. Rifiutò di servire la Repubblica (1798-1800) e l’Impero (1808-14) e ne ebbe prigionia ed esilio. Colonnello nel 1816, collaborava alla riorganizzazione delle forze armate alla partenza degli Austriaci dalle Romagne (1817). Passò quindi allo Stato maggiore generale e nel 1830 divenne generale di brigata e comandante supremo. Nel corso dei moti del febbr. 1831, dopo aver assicurata la quiete in Roma, affrontò con ca. 4000 uomini la colonna del Sercognani in quel di Corese e riuscì a disperderla con notevoli perdite salvando la capitale. Concentrò, quindi, a Rimini le forze che il 20 gen. 1832 Cesena (v.) i novatori superstiti. Tenente generale nel 1847, chiuse la sua carriera col grado di capitano generale onorario concessogli da Pio IX.

Bibl.: R. Del Piano, Roma e la Rivelazione del 1831, Imola 1931, V. indici; L. Rivera, I fatti del 1831. Il generale pont. F. R. e le lettere inv. a lui dirette dall’archiv. di Spoleto G. M. Masi Ferretti, in Rass. stor. del Risorg., 19 (1932), p. 205 seq.; P. Dalla Torre, Materiali per una storia dell’esercito pontificio, ibid., 28 (1941), pp. 9-10 (45 dell’estr.). Paolo Dalla Torre