RENDU, LOUIS

RENDU, LOUIS. - Vescovo d'Annecy, n. il 19 dic. 1789 a Meyrin presso Ginevra, m. il 28 ag. 1858 ad Annecy. Sacerdote il 19 giugno 1814, dal 1821 al 1829 fu professore di fisica, prefetto degli studi, direttore spirituale e superiore del collegio di Chambéry.

Affidato quel collegio alla Compagnia di Gesù, fu nominato canonico effettivo di Chambéry. Segretario perpetuo dell'Accademia di Savoia, scrisse varie memorie a carattere geografico e geologico. Pubblicò nel 1835 un'opera sull'Influenza delle leggi sopra i costumi e dei costumi sopra le leggi, che gli diede notorietà. Nel 1839 riprese l'insegnamento con l'incarico di riformare gli studi in Savoia. Preconizzato il 27 gen. 1843 vescovo di Annecy, indirizzò nel 1846 una lettera a Federico

Guglielmo IV di Prussia per un'unione dei protestanti con la Chiesa cattolica, che non ebbe risposta; il R. la diede successivamente alle stampe e fu pubblicata anche in versione italiana nel 1862 da G. Bobbio, barnabita (Parma 1862). Affezionato alla dinastia di Savoia, disapprovò la politica ecclesiastica governativa dal 1848 in poi, rifiutando nel 1850 il cordone dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro a causa dell'imprigionamento dell'arcivescovo Fransoni e della condotta del governo verso l'episcopato sardo. Nell'ott. 1854, per incarico di Vittorio Emanuele II ed insieme al Charvaz, arcivescovo di Genova, ed al Vibert, vescovo di S. Giovanni di Moriana, si recò a Roma alla ricerca di un modus vivendi con la S. Sede, per scongiurare la soppressione degli Ordini religiosi e provvedere in altro modo al bilancio dello Stato. Ma durante il soggiorno dei tre vescovi a Roma, il Rattazzi presentò alla Camera il disegno di legge contro le corporazioni religiose e la missione fallì.

BIBL.: G. Mermillod, Cenno stor. intorno alla vita di mons. R., d'Amecy, premesse alla citata trad. della Lettera a Federico Guglielmo IV; P. Pirri, Pio IX e Vitt. Emanuele II, vol. 1: La laicizzazione dello Stato (1848-56), Roma 1944, p. 101. Silvio Furlani