REMIGIO, arcivescovo di ROUEN. - Figlio natu-rale di Carlo Martello, educato alla corte, successe a Rainfroi nell'arcivescovato di Rouen ca. il 754-55.
Dopo una missione affidatagli dal fratello Pipino il Piccolo presso Paolo I, nel 760, introdusse a Rouen, se-guendo l'esempio di s. Crodegando a Metz, il canto e gli usi liturgici romani estesi in seguito, per decreto reale, a tutta la Chiesa «franca». Inviato presso Desiderio, re dei Longobardi, gli chiese la restituzione del patrimonio di S. Pietro. Si crede inoltre che fosse stato incaricato di riportare da Fleury (St-Benoît-sur-Loire) a Montecas-sino il corpo di s. Benedetto, ma ne sarebbe stato impedito, al dire della leggenda, da un fatto miracoloso. Morto a Rouen verso il 771-72, fu sepolto nella Cattedrale donde il corpo fu trasferito, sotto Carlo il Calvo, a S. Medardo di Soissons, poi nel 1090 a St-Ouen di Rouen dove scom-parve nel saccheggio dell'abbazia da parte degli ugonotti. Il vescovo Francesco I di Harlay ne inserì il nome e la festa (19 genn.) nel Breviario di Rouen del 1627.