RENANO, BEATO. - Erudito ed editore tedesco, di famiglia originaria di Rheinau (Alsazia infer.) il cui cognome era Bild, n. a Schlettstadt il 22 ag. 1485, m. a Strasburgo il 20 luglio 1547.
Studiò a Parigi nel 1503-1507 ove ebbe maestro di filosofia aristotelica J. Le Fèvre d'Étaples; fu a Strasburgo nel 1509-10, a Basilea dopo il 1511 e nella città natale dopo il 1526, dove non ebbe uffici o dignità ma attese a lavori di filologia e storia. Fu in relazione con i più illustri dotti e stampatori dell'età sua, particolarmente con Erasmo e come lui da principio salutò con simpatia la riforma di Lutero, specie quanto alle indulgenze ed alla confessione auricolare; ma se ne allontanò quando s'accorse del suo carattere rivoluzionario. Curò le edizioni di Erasmo (ed. di Basilea 1540) e di altri umanisti, come pure di Padri della Chiesa (Gregorio di Nissa, Prudenzio, Origene) e di classici latini (Plinio il giovane, Svetonio, Seneca, Tacito); notevoli le edizioni principi di Velleio Patercolo (Basilea 1520), di Tertulliano (ivi 1521). Pubblicò il primo commento alla Germania di Tacito allora scoperta, e nei Rerum Germanicarum libri tres (ivi 1531) diede il miglior lavoro dell'umanesimo tedesco nel campo delle ricerche storico-critiche. La sua introduzione alla liturgia di S. Giovanni Crisostomo fu scoperta in Inghilterra nel 1932.