RIMBAUD, JEAN-ARTHUR

RIMBAUD, JEAN-ARTHUR. - Poeta francese, n. 4 Charleville il 20 ott. 1854, m. a Marsiglia il 10 ott. 1891.

Costretto a crescere in un ambiente piccolo-borghese e austero, privo di affetti familiari, reagi violentemente fin dall'adolescenza; a 16 anni fuggi di casa; più tardi, a Parigi, si arruolò nei franchi tiratori della Comune. Nel 1871 VERLAINE, PAUL (v.) con il quale si era legato di stretta amicizia, portando la tragedia nella vita familiare di quest'ultimo. Con lui fuggi in Inghilterra e in Belgio, vivendo miseramente, fino a quella drammatica separazione in cui R. fu ferito dall'amico. Pubblicata nel 1873 Une saison en enfer, uno dei capolavori della prosa francese moderna. R. iniziò una vita di vagabondaggio in tutta l'Europa, a Sumatra, poi in Africa e particolarmente in Etiopia. Tornato in Francia nel 1891 per il male che l'aveva colpito (un cancro al ginocchio), morì a Marsiglia.

dopo una lunga agonia, assistito dalla sorella. Sembra che negli ultimi giorni sia tornato alla Fede.

Il R. «poète maudit» fu presentato da Verlaine nel 1883: le Illuminations uscirono nel 1886, le Poésies complètes, postume, nel 1895. Dopo i primi versi, di tono parnassiano, egli volle creare un verbe poétique accessibile in un'aura d'autore a tous les sens, scrivere «des silences». «noter l'inexprimable» (Alchimie du verbe). Tento, come aveva già fatto Baudelaire, di «dare» il senso più profondo della realtà, ma non vi riuscì: fu allora che, deluso, R. abbandonò la letteratura per i viaggi.

Alla sua poesia, «esplosione di un temperamento lirico personalissimo» che giunge talvolta ad altissime vette, prodigiosamente creata fra i 16 e i 19 anni, si avvicinarono, durante e dopo la prima guerra mondiale, i surrealisti francesi, primo fra tutti Guillaume Apollinaire.

BIBL.: Oeuvres complètes, vers et proses, Parigi s. a.; P. Verlaine, Les poètes maudits, ivi 1884; I. Raimbaud, Reliques, R. mourant. Mon frère Arthur, ivi 1922; J.-M. Carré, La vie aventureuse de J.-A. R., ivi 1926; J. Rivière, R. ivi 1930; E. Delahaye, La part de Verlaine et de R. dans le sentiment religieux contemporain, ivi 1935; R. Goffin, R. vivant, ivi 1937; G. Izambard, R. tel que je l'ai connu, ivi 1945; H. D. Rops, R. trad. ital. di G. Pizzolari, 2a ed., Brescia 1947; E. Starkie, R. poeta maledetto, trad. ital. di L. Storoni, Milano 1950.

Costanza Pasquali