ROMANO, SANTO, MARTIRE

ROMANO, santo, martire. - È commemorato nel Martirologio geronimiano il 9 ag.

Gli Itinerari del sec. VII lo ricordano sepolto sulla Via Tiburtina nel cimitero di Ciriaca, longe in spelunca deorum. Secondo l'autore del Liber Pontificalis aveva l'ufficio di ostiario e peri insieme con s. Lorenzo. Secondo invece la leggendaria Passio s. Polychronii sarebbe stato un soldato convertitosi al martirio di Lorenzo, decapitato fuori della Porta Salaria e seppellito in una cripta dell'agro Verano.

BIBL.: Lib. Pont., I, p. 155; Acta SS. Augusti, II, Parigi 1867, pp. 408-10; Martyr. Hieronymianum, p. 428; Martyr. Romanum, p. 331; R. Valentini e G. Zucchetti, Codice topografico della città di Roma, II, Roma 1942, p. 82. Agostino Amore

ROMANO, santo, martire. - È commemorato nel Martirologio geronimiano il 17 nov., come martire di Cesarea, ed il giorno successivo come martire di Antiochia.

A questa seconda data lo commemorano i Martirologi orientali ed il Romano; il vero dies natalis è però il 17, come attesta Eusebio di Cesarea. Sul suo martirio esistono documenti quasi coevi e degni di fede. R., oriundo della Palestina, era diacono ed esorcista in una chiesetta presso Cesarea. Durante la persecuzione di Diocleziano trovandosi ad Antiochia, e vedendo come molti si affrettavano a sacrificare, prese a rimproverarli. Arrestato e condannato per ordine dello stesso Imperatore, ebbe tagliata la lingua, fu rinchiuso in carcere e strangolato dopo orribili tormenti.

BIBL.: Eusebio, De martyr. Palaestinae, 2; H. Delehaye, S. R. martyr d'Antioche, in Anal. Bolland., 50 (1932), pp. 241-283; id., Les origines du culte des martyrs, Bruxelles 1936, p. 200 sg.; Martyr. Hieronymianum, p. 604 sg.; Martyr. Romanum, p. 530 sg. Agostino Amore
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“ROMANO, SANTO, MARTIRE.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 781. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/romano-santo-martire.